Il racconto del barista, Ivan Doig

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Mio padre è stato il miglior barista mai esistito.

A Gros Ventre, in Montana, c’è il Medicine Lodge, il miglior bar della zona.
Tom Harry è il proprietario che cura gli affari e ascolta le chiacchiere dei clienti fino alle prime luci dell’alba.
Tom ha un figlio nato da una relazione finita male.
Il piccolo di nome Rusty è cresciuto a Pheanix con gli zii ma, l’estate dei suoi sei anni, Tom va a prenderselo e lo porta a vivere a Gros Ventre.
Per Rusty quello del Montana è un luogo magico e la strana routine che si crea col padre fatta di serate al bar, barzellette e rumore di bottiglie, diventa un mondo da cui non vuole staccarsi per nessuna ragione al mondo.

Il racconto del barista di Ivan Doig è un libro piacevolissimo.
Lo scrittore tratteggia accuratamente la vita tra gli anni cinquanta e sessanta di una piccola comunità del Montana e lo fa attraverso i racconti di tutti i personaggi.
Perché se la vita di un barista è fatta di ascolto così lo è anche quella di un lettore ed è davvero piacevole calarsi nell’atmosfera del Medicine Lodge ed immaginarsi appoggiati al grande, lucido bancone di legno avvolti dalle voci dei clienti e dal saluto di Tom.

Il racconto del barista è la storia di un rapporto padre-figlio, della crescita di Rusty e soprattutto è il ritratto di un’epoca che rivive, grazie alle parole di Ivan Doig, in tutta la sua bellezza.

Buona lettura.

Il racconto del barista
Ivan Doig
Nutrimenti, 2018, p. 474, €. 20,00

1 COMMENT

  1. Mi ispira parecchio, Francesca! Per l’epoca di cui parla e per il discorso padre-figlio che offre sempre bellissimi spunti. Lo cerco, lo leggo e poi ti dico 🙂

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