La sesta volta che Molotov è morto, Iuri Toffanin

La prima volta che Molotov è morto, le vetrine in strada tremarono per le risate. Le nostre, quelle degli amici.

La mia recensione di La sesta volta che Molotov è morto, Iuri Toffanin

La sesta volta che Molotov è morto è un romanzo di Iuri Toffanin edito da Blonk.
La storia di un’amicizia cominciata sui banchi delle elementari e mai finita nel bene e nel male.
Due amici diversi eppure uniti.
Ma chi è Molotov?
Un ragazzo che va in bicicletta, dal nome particolare ed unico, che ha la strana abitudine di morire per qualche minuto e di tornare in vita sempre col sorriso.
Molotov lo conosciamo attraverso le parole del suo amico che ci racconta tutto fino all’impresa folle, pericolosa ed affascinante che i due organizzano su un campo da calcio.

La mia opinone su La sesta volta che Molotov è morto, Iuri Toffanin

La sesta volta che Molotov è morto è un libro diverso dal solito.
Si legge bene ed è scorrevole merito anche di uno stile fresco ed ironico e di una narrazione a tratti scanzonata.
Tratto distintivo del libro è che se all’inizio sembra una storia paradossale, basti pensare al numero di morti citate nel titolo, in realtà poi il libro diventa una sorta di elegia dell’amicizia.
La tenerezza con cui la voce narrante descrive Molotov in alcuni passaggi fa capire il profondo legame tra i due.
Posso dire che è un libro che non delude anche se il finale lascia l’amaro in bocca.

Buona lettura.

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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