Leggere, che sport! La più odiata dagli italiani, Davide Bacchilega

Mi state sul culo tutti quanti, voi malati di calcio.
Mi stanno sul culo i vostri lunedì di merda, guastati da una sconfitta in casa. E le vostre vigilie infestate di scaramanzie, tra scongiuri e amuleti da improvvisati santoni. Mi stanno sul culo le vostre sciarpe a strisce, le vostre felpe infittite di simboli, le vostre tazze scudettate. Mi sta sul culo l’altalenante immedesimazione emotiva nelle sorti della vostra squadra. Se si vince è un’estasi, se si perde è un lutto.

Quella che si apre così, è una storia strana.
E’ la storia di Vincenzo Sarti, un allenatore un po’ burbero, storico del Bologna, che è riuscito a portare la squadra ai vertici della classifica.
E’ un idolo nella città emiliana.
Ora però gli è stato offerto il posto come allenatore nella squadra più titolata e potente della serie A, squadra che aveva sempre combattuto.
Sì, quella squadra lì, quella che è sempre sulla bocca di tutti, la più amata e la più odiata del calcio italiano.
Perchè nel romanzo, quella squadra non vince da ben tre anni, e questo non è accettabile.
Decide quindi di accettare il posto da tecnico della squadra più odiata dagli italiani.

«Infine, c’è un’ultima condizione.»
«Quale?»
«Vorrei una cosa per il mio ufficio allo Stadium.»
«Che cosa?» chiede il Presidente.
«Prendere o lasciare» dico io, Vincenzo Sarti, neoallenatore della Fottuta Signora Football Club. «Nel mio ufficio voglio un mobile bar.»

A Torino incontra Alex Rambaldi, centravanti in declino, schiacciato dalle aspettative, e Maicol Cammarata, un giornalista sportivo che conosce fin troppo bene Vincenzo. Queste sono le tre voci narranti del romanzo che si alternano in 90 capitoli (come 90 sono i minuti di una partita). Al tutto si aggiunge anche un capitoletto chiamato “Tempo di recupero”.

Sarti gioca un campionato in cui non si decidono solo vincitori e vinti, ma anche il proprio posto nel mondo. Perché, alla fine, la partita più dura che affrontiamo è quella per diventare noi stessi.

Questo libro mi è stato proposto.
Io, confesso, non lo avrei mai scelto.
E avrei sbagliato. Perchè questo libro parla sì di calcio, ma si legge anche da chi, come me, il calcio non lo segue.
Davide Bacchilega (ho scoperto essere poi romagnolo come me e anzi, abitare anche nella mia zona) ha la bellissima dote di raccontare in maniera coinvolgente anche argomenti di cui, di norma, non ce ne potrebbe fregare di meno, e lo fa attraverso personaggi ben delineati, scene descritte a puntino che rendono il romanzo leggero ma non scontato, lungo ma non noioso, divertente e non banale.

Penso proprio che andrò a recuperare presto altri libri di Bacchilega, magari iniziando proprio da quelli ambientati proprio qui, in romagna.

La più odiata dagli italiani
Davide Bacchilega
Las Vegas, 2017, 361 pag., € 15.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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