AFK, Alice Keller

“Stanza. Occhi.
Li tengo chiusi finchè non spariscono le luci.
Spara. Corri. Spara.
Gira.
Il cerchio viola.
Oh shit.
Non ti preoccupare ci sono.
W
Q
W
E”

 

Gio non esce di casa da almeno due anni. E’ dipendente dai videogiochi on line e sta sempre chiuso nella sua cameretta davanti al monitor, non ha amici e spesso non va neanche a scuola.

Può essere definito “hikikomori” che significa appunto chi sta in disparte, chi si isola.

Per i suoi genitori lui è il PROBLEMA, che non riescono a risolvere nonostante i tanti psicologi e psichiatri che hanno consultato.

I genitori sperano che Gio ritorni a scuola, che frequenti gli amici e faccia una vita sociale come tutti i ragazzi della sua età.

Poi c’è Emilia, diciotto anni, la sorella maggiore, definita normale.

Ma invece è proprio lei che nasconde un grande segreto che riuscirà a far uscire Gio dalla sua camera e a scardinare la sua quotidianità.

Cosa significa hikikomori

E’ un termine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte, isolarsi” e si riferisce a coloro che hanno deciso volontariamente di ritirarsi dalla vita sociale per un periodo pari o superiore a sei mesi. In Giappone questo fenomeno si è diffuso dalla metà degi anni ottanta e colpisce principalmente individui di età compresa dai 16 ai 30 anni.
Maggiori e dettagliate informazioni le trovate su www.wikipedia.org

L’autore

Alice Keller, nata a Bologna, dopo unperiodo trascorso tra il teatro e la musica si occupa di scrittura per bambini e ragazzi. E’ pubblicata da Camelozampa, Giunti, Sinnos e San Paolo.
Nel 2016 ha aperto, insieme a due socie, Momo, libreria per ragazzi a Ravenna.

Buona lettura!

Età di lettura: 12 anni

AFK
Alice Keller
Camelozampa, 2019, p. 110, € 12,90

Puoi acquistarlo qui:

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