La verità sul caso Harry Quebert, Joël Dicker

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Fu quella telefonata a dare inizio alla vicenda che turbò la cittadina di Aurora, nel New Hampshire. Quel giorno, Nola Kellergan, una ragazza del posto di quindici anni, scomparve. Non venne più ritrovata.

Lo scrittore Harry Quebert, da molti considerato una delle voci più importanti della narrativa americana contemporanea, grazie al suo romanzo, Le origini del male, da anni vive ad Aurora, minuscola cittadina nel New Hampshire.
La sua casa si affaccia sulla spiaggia ed è isolata in un meraviglioso angolo di natura selvaggia.
Tutti lo ammirano fino a quando, scavando per dei lavori in giardino, emerge un cadavere.
Dagli esami si scopre che quello è il cadavere di Nola Kellergan scomparsa misteriosamente nel 1975.
Quebert è accusato dell’omicidio anche se si professa innocente.
Un suo amico, scrittore anch’esso, Markus, si dedicherà a tentare di scoprire cosa successe in quell’estate del 1975 per scagionare un uomo che ha sempre creduto degno di stima.

La verità sul caso Harry Quebert è stato uno di quei casi editoriali di cui tutti, quando uscì, parlarono.
Chi non lo leggeva lo conosceva per osmosi.
Io non lo avevo mai letto e ho colto l’occasione quest’anno, in occasione della messa in onda su Sky dello sceneggiato tratto dal romanzo, per approcciarlo.

La trama è ben congegnata perché i sospettati sono molti così come molteplici sono i colpi di scena tanto che alla fine ci si chiede cosa altro possa accadere.
Ognuno dei personaggi ha un segreto o un motivo per mentire e nessuno ne uscirà indenne.

Quello però che proprio non mi è piaciuto è lo stile dello scrittore che ho trovato a tratti superficiale e banale.
Questo ovviamente è un mio giudizio personale che non toglie valore all’opera che comunque è un buon thriller soprattutto per quei lettori che cercano la sorpresa e vogliono storie che ad ogni fine capitolo lascino col fiato in sospeso.

Sky ha mandato in onda la serie tratta dal libro.
Serie in dieci puntate, fedele al libro tranne che nella scelta dei luoghi vede Patrick Dempsey nel ruolo di Quebert e la regia di Jean-Jacques Annaud.
La serie sinceramente non è particolarmente brillante e anche un nome importante come Annaud non aggiunge nulla.
Se paragonata ad altre serie tv è un prodotto di media qualità e non convince totalmente.
Patrick Dempsey è ovviamente bellissimo anche quando è invecchiato per ragioni di copione.
Beh, almeno lui è un piacere da guardare.
Buona lettura.

La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker
Bompiani, 2014, p. 779, €. 18,00

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