I fratelli Michelangelo, Vanni Santoni

Senti, Enri, ti devo dire una cosa, vieni a Viareggio?
Si capisce che se tua madre ti telefona a tarda sera, mentre sei all’estero, e attacca così, senza prima chiedere come stai, come sta andando il viaggio, se hai mangiato sano, cos’hai fatto durante il giorno, senza lamentarsi che ieri non l’hai chiamata e soprattutto senza dire la cosa subito, lei che in genere ti tempesta di informazioni anche inutili, ti preoccupi, pensi subito a dei gran casini, il tempo di arrivare a che Che c’è, ma’, e la stanza viene giù, il telefono nella mano diventa l’unica cosa ferma mentre gli scaffali pieni di volumi dalla costola incomprensibile, i quadretti buffi al muro, la scrivania piena di album da disegno e bottiglie di Goldstar trasformate in vasi da fiori, tutti gli oggetti di questa gente che ti ha affittato casa per un mese precipitano in una vertigine di pensieri oscuri e generici…

La recensione de I fratelli Michelangelo di Vanni Santoni

Enrico si è da poco trasferito a Tel Aviv per approfondire le radici ebraiche della famiglia.
Radici per altro assolutamente poco profonde visto che dell’appartenenza alla religione ebraica è venuto a saperlo solo al funerale del padre.
Però ora che lo sa sente di dover studiare, capire, necessariamente farsi più vicino alla spiritualità del genitore defunto.
Le sorprese nella vita di Enrico non sono finite.
Sua madre lo convoca a Viareggio e pure di corsa.
Gli ha addirittura prenotato il volo per il giorno dopo, lei che a malapena usa il cellulare.
Enrico non può fare altro che correre a casa ma mai immaginerebbe cosa lo aspetta.
Con cuore candido e forse un poco divertita la madre confessa al figlio che nella sua vita c’è stato un piccolissimo qui pro quo: l’uomo che ha sempre creduto suo padre, per cui sta studiando l’ebraismo e tutto ciò che ne consegue in realtà non è suo padre.
Enrico è figlio di Antonio Michelangelo, scrittore, artista, personalità di spicco dell’industria e molto altro.
Enrico inoltre scopre che il padre ha convocato tutti i suoi figli, cinque in tutto, nella grande villa di Vallombrosa.
Andare o non andare?
Questo il dilemma dei cinque figli che alla fine partiranno dai diversi angoli del mondo per questo incontro.

La mia opinione su I fratelli Michelangelo di Vanni Santoni

I fratelli Michelangelo è un libro imponente, quasi 600 pagine, e potrebbe capitare che il lettore pensi di non farcela ad affrontarlo.
Niente di più falso.
Vanni Santoni è un bravo scrittore, un vero affabulatore e il suo modo di narrare che segue il flusso dei pensieri dei vari protagonisti è davvero bello.
Ci si immerge nelle singole vicende dei figli di Antonio Michelangelo e non si vede l’ora che arrivi il tanto atteso incontro.
In questo libro ci si ritrova a seguire il tutto chiedendosi continuamente cosa accadrà quando tutti saranno riunti.
Si parlerà di eredità? Dei motivi che hanno spinto questa figura imponente di padre a rivelarsi ad alcuni figli solo ora? Cosa penseranno i figli cresciuti con lui di questa strana riunione?
Vanni Santoni crea una saga dove la storia di ogni personaggio è narrata con luci e ombre.
Un romanzo ricco di citazioni, di fatti, di volti visti, di mani toccate perché ognuno di noi è parte della sua storia familiare ma è anche, soprattutto, le esperienze fatte, i luoghi visti, i sentimenti provati.
Buona lettura.

Ascoltiamo come Vanni Santoni al Salone di Torino ha presentato il libro

I fratelli Michelangelo
Vanni Santoni
Mondadori, 2019, p. 607, €. 20,00

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