Santa Muerte, Marcus Sedgwick

Non molto distante da qui, appena più in là dell’orizzonte della nostra immaginazione, c’è una ragazza che galleggia nel fiume. Si muove con l’acqua, che sussurra fra i giunchi sulla sponda. Ha le braccia aperte, le gambe divaricate e minuscoli pesciolini le nuotano intorno alle dita dei piedi. Il sole riscalda il suo corpo dal freddo dell’acqua, che si increspa pacifica al suo passaggio. Raggiunta un’ansa, un mutamento della corrente le fa cambiare rotta. Si allontana dalla sponda, verso il centro, incurante, distratta.

Un thriller potente, efficace e attualissimo su migranti, signori della droga e guerra delle bande, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico.

La recensione di Santa Muerte di Marcus Sedgwick

Siamo ad Anapra, uno dei quartieri più poveri di Juarez, nella zona di confine tra Messico e Stati Uniti.
Il protagonista è Arturo, che ha una notte per giocare a carte per salvare la vita del suo amico Faustino: Faustino infatti è caduto nella trappola dei cartelli della droga e deve trovare 1000 dollari entro il giorno sucessivo.

Arturo di malavoglia gioca. Ma ben presto dovrà lottare non solo per la vita di Faustino ma anche per la sua, in un gioco dove prova ad imbrogliare la Santa Muerte, la Morte stessa.
Fa da sfondo Santa Muerte, una “santa popolare” di crescente popolarità in Messico e in alcune parti degli Stati Uniti.

Faustino arrotola la manica destra della camicia. Fuori al buio non si vede bene, ma ora Arturo riesce a scorgere il tatuaggio, e c’è luce sufficiente per guardare cosa è stato impresso con l’inchiostro rosso scuro. La Dama Poderosa, la Hermana Blanca. La Potente Signora, la Sorella Bianca. Uno scheletro con lo scialle che regge in mano il mondo. La Santa Muerte.

La mia opinione su Santa Muerte di Marcus Sedgwick

Santa Muerte è un libro che si divora.
Una storia sull’amicizia, sulle bugie, sul potere. Uno spaccato tra le comunità ricche e quelle povere.
Racconta di un confine che non è vicino a noi, non almeno dal punto di vista geografico, ma racconta di vicende fin troppo quotidiane…

Una storia molto forte, che si fa leggere senza respiro.
Un libro consigliatissimo.

Citazione Santa Muerte, Marcus Sedgwick

La Santa Muerte

Santa Muerte è uno scheletro (femmina) in un sudario, spesso raffigurato con una falce in una mano e il mondo nell’altra.

Santa Muerte è una divinità messicana di origini pre-colombiane, il cui culto si è diffuso in maniera significativa e tornando in auge a partire dagli anni 2000.

Una leggenda popolare, tramandata oralmente, narra dell’apparizione della “Madonna Morte” di fronte a un popolano della zona di Veracruz negli anni 1960, chiedendo a questi di diffonderne il culto, spiegando che in virtù dei sacrifici fatti dall’intero popolo messicano ella concedeva loro speciale grazia e protezione. Un culto “popolare” quindi, non “organizzato”, senza “ministri” né “chiesa” almeno fino al 2002. (Fonte: wikipedia).

Il Booktrailer di Santa Muerte di Marcus Sedgwick

L’autore: chi è Marcus Sedgwick

Marcus Sedgwick è uno scrittore, illustratore e musicista britannico.
Ha pubblicato numerosi romanzi vincitori di premi; è inoltre autore di numerosi libri illustrati.
Per maggiori informazioni, visita il sito web dell’autore.

Santa Muerte
Marcus Sedgwick
Pelledoca Editore, 2019, 229 pag., € 16.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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