Invidia, Yurij Oleša

“…Amico mio, siamo rosi dall’invidia. Noi invidiamo l’epoca futura. Se vuole, possiamo dire che si tratta dell’invidia della vecchiaia. Dell’invidia di una generazione che è invecchiata per la prima volta. Parliamo dell’invidia. Portateci dell’altra birra…”

La recensione di Invidia di Yurij Oleša

Invidia di Yurij Oleša è l’unico romanzo di questo autore russo.
Scritto nel 1927 si divide in due parti.
Il protagonista di questo romanzo satirico, grottesco e a tratti onirico è Andrej Babicev, un uomo della nuova Russia.
Babicev è un omone alto e grosso, con spiccate doti di leader.
Si occupa di un progetto che rivoluzionerà la vita dei sovietici migliorandola sensibilmente.
Una notte Babicev vede un uomo che dorme per strada e decide di soccorrerlo e di portarlo nel suo appartamento.
Il nome di questo uomo è Kavalerov, un artista legato ad una Russia che sta lasciando sempre più spazio ad un società nuova.
Siamo negli anni venti e i valori stanno cambiando.
Kavalerov, in combutta con Ivan, il fratello di Babicev, tenterà di tutto per screditare Andrej, perché loro lo odiano per tutto quello che rappresenta.

 

La mia opinione di Invidia di Yurij Oleša

Invidia è un romanzo intrigante che lascia il lettore interdetto visto che il libro non si disvela velocemente.
Infatti il tono lirico delle descrizioni e l’atmosfera iniziale non lasciano presagire cosa poi diverrà la narrazione.
Invidia è un testo impegnativo, non è certo un romanzo che si possa leggere frettolosamente.
Anzi trovo che sia un libro che ha bisogno di essere gustato lentamente così da apprezzarne i toni grotteschi, a volte farseschi, la satira relativa alla nuova società delle macchine e degli automatismi che niente ha a che fare con la poesia e con i meravigliosi tramonti di Mosca.
L’inividia che dà il titolo all’opera è il sentimento che permea Kavalerov e Ivan e che fa compiere, in particolar modo a Kavalerov, meschinità a non finire.
I due non fanno che criticare Andrej Babicev colpevole di cosa poi?
Di essere ammirato, adulato, apprezzato e di volere a tutti i costi la nuova Russia.
Kavalerov e Ivan sanno di essere rosi dall’invidia ma non di meno fanno di tutto contro Babicev.

Erano seduti vicino a un’ampia finestra. Di nuovo era piovuto. Era sera. la città risplendeva come intagliata nel carbone di Cardiff. la gente che proveniva dalla parte della Samoteka, sbirciava nella finestra con i nasi schiacciati sul vetro.
“…l’invidia, certo…si potrebbe interpretare un dramma, uno di quei dramma grandiosi sul teatro della storia che a lungo suscitano il pianto, l’estati, la compassione e l’ira del genere umano. Lei non se ne rende conto ma è l’incaricato di una missione storica. Lei è, come dire, un coagulo. Un coagulo dell’invidia dell’epoca che va morendo. E quest’epoca invidia tutto ciò che prenderà il suo posto.

Invidia è sicuramente uno di quei libri che rimangono a lungo nella testa del lettore lasciandolo a riflettere su questo vizio capitale e su come, chi ne è colpito, giustifichi sempre il suo pensiero.
Buona lettura.

Invidia
Yurij Oleša
Carbonio, 2018, p. 185, €. 14,50

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