Il bacio della donna ragno, Manuel Puig

Che c’è di male a essere come una donna? Perché solo le donne dovrebbero essere sensibili? Perché non un uomo, o un cane, o un gay? Se ci fossero più uomini a comportarsi come donne, non ci sarebbe tanta violenza.

La recensione di Il bacio della donna ragno di Manuel Puig

Molina e Valentin condividono la stessa cella in un carcere in Argentina negli anni della dittatura.
Molina è dentro per adescamento di minore e Valentin perché è a capo di un movimento politico sovversivo.
I due non potrebbero essere più diversi: gay, effeminato e dolce Molina, silenzioso, crudo e poco incline a sognare Valentin.

In una cella così piccola, dove tutto diventa di tutti, è difficile non farsi prendere dall’angoscia.
Molina, grande amante del cinema, escogita un passatempo per entrambi ed un modo per evadere dalla realtà.
Inizia a racconta a Valentin le trame di alcuni film e anche se l’altro da principio non sembra apprezzare molto i gusti di Molina nel tempo tra i due nascerà un’amicizia che si trasformerà in un sentimento più grande.

 

La mia opinione su Il bacio della donna ragno di Manuel Puig

Il bacio della donna ragno è un libro molto bello e toccante ripubblicato da poco da edizioni Sur.
Il testo alterna le trame dei film raccontate da Molina ai dialoghi in cella tra i due detenuti riuscendo con poche frasi a descrivere molto bene l’anima di entrambi.

Il libro racconta molte cose: la dittatura, l’omosessualità, l’amore per il cinema, la disumanità delle carceri e la lealtà verso il compagno.
Infatti Molina viene usato dal Direttore del carcere per avere informazioni che possano portare all’arresto degli altri membri del gruppo sovversivo di cui fa parte Valentin ma l’uomo in realtà farà di tutto per aiutare il compagno di cella.

Molina e Valentin sono due personaggi agli antipodi: sognatore il primo, concentrato sulla lotta il secondo.
Eppure riusciranno ad entrare l’uno nel mondo dell’altro, raccontandosi ed amandosi con grande tenerezza e pudore.

Il bacio della donna ragno è una storia che porta il lettore a riflettere su molti temi tra cui quello della libertà e dell’accettazione.
Un libro che, come dice il suo titolo, cattura il lettore nella sua tela e non lo lascia più scappare.
In appendice al libro troviamo un’interessante intervista al regista Hector Babenko.

Il film Il bacio della donna ragno di Hector Babenko

Nel 1985 viene distribuito il film Il bacio della donna ragno del regista Hector Babenko con William Hurt nel ruolo di Molina, Raul Julia in quello di Valentin e Sonia Braga. Il film, con gli attori che accettarono di lavorare per un compenso molto basso, fu un enorme successo e William Hurt vinse l’Oscar.
Il film è sinceramente un capolavoro.
Onirico, sognante, drammatico, riesce perfettamente a portare sullo schermo un romanzo difficile per tempi narrativi ed ambientazione rendendo la storia più fluida.
Gli attori sono tutti in stato di grazia e portano sullo schermo un libro non semplice rendendolo appassionante.
Buona visione.

 

 

Photo : movieplayer.it

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