Mooncop, Tom Gauld

Veri crimini di cui occuparsi non ne ha?
Non molti.

La recensione di Mooncop di Tom Gauld

Mooncop è un poliziotto in servizio sulla Luna.
Il nostro satellite è diventato una colonia terrestre e nel corso degli anni è stato urbanizzato.
Mooncop è in servizio da tempo sul satellite e conosce tutti.
Le cose però non vanno molto bene: il poliziotto non ha mai nulla da fare tranne percorrere la superficie lunare sul suo veicolo spaziale, comprare caffè e ciambelle e compilare moduli sul suo lavoro.
Moduli sempre intonsi perché non c’è crimine sulla Luna.
Infatti sta cominciando una migrazione al contrario e tutti stanno tornando sulla Terra.
La Luna si è rivelata molto diversa, forse, dalle aspettative della gente e tra poco tornerà ad essere disabitata.

La mia opinione su Mooncop di Tom Gauld

Mooncop, pubblicato da Mondadori nella collana Oscar Ink è una graphic novel di Tom Gauld, tradotta da Claudia Durastanti, con la bella introduzione di Susanna Basso.
Un’opera piena di malinconia.
Tutto il libro è pervaso dal colore blu della notte e dell’universo, un colore che descrive l’habitat di questa storia ma soprattutto che rende meravigliosamente l’animo del protagonista.
Tutto cambia intorno a lui eppure Mooncop permane perché non può andarsene.
Può solo restare e guardare tutti andare via.
Sul finire un incontro forse potrebbe cambiare le cose: Mooncop avrà trovato un motivo per sopportare la sua solitudine?
Forse sì, forse comincerà una nuova era per la Luna e per lui o forse nulla cambierà e rimarrà sul nostro amato satellite che tutti abbiamo sognato di abitare ammirando la terra immersa nel blu.
Buona lettura.

Mooncop
Tom Gauld
Mondadori, 2019, p. 100, €. 18,00

 

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