Convoglio 53. La vera storia di Jean Khaieté scampato alla deportazione, Giuseppe Altamore

Recensione di Convoglio 53. La vera storia di Jean Khaieté scampato alla deportazione, Giuseppe Altamore

Quella mattina Jean uscì di casa molto presto per intraprendere un lungo viaggio. Non immaginava che non avrebbe più rivisto la madre Marguerite, suo padre Simon e la sorella Jeannine, di soli 13 anni. Nato l’8 novembre del 1923, ad Amiens, florido capoluogo della Piccardia, Jean aveva da poco compiuto 18 anni. Fuggiva dalle belve naziste, che si avvicinavano fiutando le loro prede umane.

La recensione di Convoglio 53, la vera storia di Jean Khaieté scampato alla deportazione di Giuseppe Altamore

Nel 1940 la Francia subisce l’umiliazione della sconfitta da parte della Germania.
Il 3 settembre 1939, la Francia e l’Inghilterra dichiarano guerra alla Germania in seguito all’invasione della Polonia.
Il 14 giugno 1940 i tedeschi entrano a Parigi e la sottomettono, il 22 giugno con l’armistizio di Compiegne.
Ovviamente prendono il sopravvento le leggi razziste concepite dai tedeschi e iniziano i rastrellamenti.

Jean Khaieté, classe 1923, è un giovane ebreo francese, figlio di una famiglia di emigrati sfuggiti ai pogrom della Russia zarista, arrivati in Francia nel 1881.

Jean ha solo 19 anni quando decide di rischiare la vita per unirsi alle forze della “France Libre” (Francia Libera), il movimento di resistenza e riscatto ideato e guidato dal generale De Gaulle.
Attraversa la Francia con l’obbiettivo di arrivare in Nord Africa.
Giunto in Spagna, crede di essere al sicuro ma viene catturato dalla polizia franchista. Evade dal carcere e riesce a raggiungere le forze libere e arruolarsi nell’esercito. Alla fine della guerra, Jean – che ha ricevuto la Légion d’honneur – sceglierà, come molti ebrei, la strada dell’assimilazione cambiando il suo cognome, ma non abbandonerà mai le sue radici.

La mia opinione su Convoglio 53, la vera storia di Jean Khaieté scampato alla deportazione di Giuseppe Altamore

Jean Khaietè è uno degli ultimi testimoni della Shoah che ha inghiottito sei milioni di ebrei nei campi di sterminio nazisti, compresa quasi tutta la sua famiglia, deportata ad Auschwitz.

In queste pagine Giuseppe Altamore racconta non solo la storia di Khaietè e della sua famiglia ma ricostruisce tre secoli di persecuzioni antisemite nel cuore dell’Europa cristiana e porta davanti ai nostri occhi l’odio che tutt’ora si riaffaccia pericolosamente in tutta Europa.

L’autore: Giuseppe Altamore

Giuseppe Altamore è direttore responsabile del mensile BenEssere, la salute con l’anima del Gruppo San Paolo.
Giornalista e saggista, vive e lavora a Milano da molti anni, ma le sue radici sono in Sicilia.
È autore di numerosi libri.
Appassionato di storia e teologia, da qualche anno è impegnato nel dialogo ebraico-cristiano. È autore, insieme a Guido Hassan, di Auschwitz non vi avrà, una famiglia di ebrei italiani in fuga dalla persecuzione nazifascista (Edizioni San Paolo, 2018).

Convoglio 53. La vera storia di Jean Khaieté scampato alla deportazione
Giuseppe Altamore
San Paolo Edizioni, 2019, 160 pag., € 18.00

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