Il grande viaggio di Naoki, Mapi, Bruno Pilorget

A pochi passi da sé, vide, protetta da un grande ombrello, una giovane donna che camminava con una dama di compagnia… Era così bella che Naoki non si accorse della buca nella strada acciottolata e inciampò… Perse l’equilibrio e si ritrovò per terra!
Dietro l’ombrello, vide la luce di un sorriso.

Da sempre innamorata del Giappone, da sempre innamorata di Katsushika Hokusai, grandissimo artista giapponese che ha saputo catturare attimi immensi, da La grande onda di Kanagawa alle vedute del Monte Fuji.

A giugno 2019 è uscito questo piccolo gioiello, per Jaca Book, Il grande viaggio di Naoki, un libro ispirato alla sua arte – ma non solo – che racconta una storia di fantasia facendosi guidare dalle opere del maestro. Non potevamo non raccontarlo, non credete?

La recensione di Il grande viaggio di Naoki, Mapi, Bruno Pilorget

«- Non sarà semplice, mio amato. Mio padre ha costretto tutti i miei pretendenti a sostenere una prova. La stessa che ha dovuto superare per potersi sposare con mia madre. A parte lui, nessuno c’è mai riuscito. […]»

Naoki è innamorato di Yunko. E Yunko di Naoki. Per ottenere la mano della sua amata dovrà compiere una prova in cui nessuno dei pretendenti era riuscito prima: vendere un carico di riso attraversando il paese, tenendo nella mano desta 36 chicchi di riso. Senza mai schiudere il pugno. Senza mai farli cadere. Tomomi, una volpe furbetta e brontolona, lo accompagnerà in questo viaggio lungo e avventuroso, intrapreso in nome dell’amore. Buona fortuna, Naoki!

La mia opinione di Il grande viaggio di Naoki, Mapi, Bruno Pilorget

Una pioggia leggera di grani di riso raggiunse i fogli nella loro corsa. Naoki li vide scomparire e restò pietrificato: in un istante, aveva perduto i trentasei grani di riso e con loro la speranza di essere felice.

Accompagnato da 15 stampe di Hokusai e dalle bellissime illustrazioni di Bruno Pilorget ispirate all’opera dell’artista giapponese, questo racconto è uno di quei piccoli tesori preziosi da non perdersi. Sono di parte, lo so, ma amo la saggezza giapponese e l’equilibrio che sa trasmettere la pittura tradizionale di artisti come Hokusai.

La storia di fantasia ricostruita da Mapi – Mariapaola Pesce – è bella, saggia, profonda: racconta “il coraggio, la magnanimità, la possibilità di ignorare vincoli gerarchici ed essere chi si vuole”, come racconta in un’intervista su Artribune.com. Le illustrazioni di Bruno Pilorget, ispirate allo stile e ai colori (il tanto amato Blu di Prussia ma anche il giallo indiano e il rosso di Persia) di Katsushita Hokusai accompagnano il protagonista come se si fosse avvolti “in un manto di invisibilità per poter seguire Naoki e, in incognito, rappresentare con immagini la sua avventura”. Seguiamo i suoi passi in silenzio, di nascosto, siamo testimoni delle sue azioni e dei suoi sentimenti. Viviamo con lui ogni attimo.

E nel frattempo, sfogliando le pagine e osservando con gli occhi del misterioso accompagnatore, avvistiamo panorami mozzafiato sulle cascate, attraversiamo villaggi, cavalchiamo nella neve. E scopriamo l’arte di Hokusai, legata fortemente alla natura. 
Nelle pagine di appendice, un ricco approfondimento che aiuta a conoscere meglio l’artista e di trovare spunti e approfondimenti sulla storia, sulla tecnica, sugli autori del libro.

Uno di quei libri da non perdere di vista, da sfogliare più volte per tornare a farsi incantare dalle sue atmosfere. Straconsigliatissimo.

Il grande viaggio di Naoki
Mapi, Bruno Pilorget
Jaca Book, 2019, p. 98, €. 15,00

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