La forza nascosta della gentilezza, Cristina Milani

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” In una dimensione gentile che considera le relazioni tra noi e gli altri e noi con l’ambiente come un continuum di mutuali influenze diventa importantissimo attivarsi per salvaguardare il nostro spazio vitale e fare retromarcia laddove non è possibile cancellare alcune scelte.”

La recensione di La forza nascosta della gentilezza di Cristina Milani

Ci sono persone gentili per educazione, altre per convenienza, perché vogliono ottenere qualcosa e altri che non sono gentili a causa della fretta, dello stress o per mille altri motivi.
I rapporti umani rischiano di diventare solo uno scambio e ci si dimentica degli altri, dell’ambiente circostante e a volte anche di noi stessi.
Gentilezza è rispetto e cura verso quello che conta, dobbiamo trattare bene il nostro corpo, avere relazioni serene, rendere piacevole il posto in cui viviamo.
Cristina Milani, vicepresidente del World Kindness Movement (Movimento Mondiale per la Gentilezza) ci aiuta con alcuni piccoli e semplici esercizi a riscoprire il potere della gentilezza.

La mia opinione di La forza nascosta della gentilezza di Cristina Milani

Nella prima parte del volume l’autrice ci spiega il significato della parola gentilezza e di come viene “vissuta” in Giappone, in Svizzera, in Russia, in Cina e in Italia e anche lungo il corso della storia.
Nella seconda parte invece ci sono elencati e spiegati gli ingredienti essenziali dalla gentilezza, come ad esempio:

  • empatia,
  • giustificare i comportamenti sbagliati,
  • prestare attenzione agli altri,
  • accogliere il cambiamento,
  • sorridere,
  • migliorare la comunicazione.

E alla fine di ogni capitolo, 5 consigli per mettere in pratica quello che è stato spiegato.

La regola fondamentale è essere gentili con noi stessi perché siamo unici, insostituibili e dobbiamo saperci accettare.
Non dimentichiamoci che il nostro corpo è una macchina perfetta, attenzione alla dieta e all’attività sportiva, dobbiamo essere gentili anche con lui.
Nutriamo la nostra mente con la lettura, lasciamo scivolare via il superfluo e iniziamo  un dialogo interiore, oppure mettiamo in pratica  “digerire-resettare”, ossia digeriamo negatività e reimpostiamo la modalità positiva.
Un’idea carina che faccio anche io da tempo, è quella misurare la felicità, disegnando su un quaderno o su un’agenda, a fine giornata, delle faccine più o meno felici per tracciare l’umore.

I consigli migliori: riposare, ridurre lo stress e dedicarci alle nostre passioni.

Dobbiamo esser anche gentili con gli altri, non criticarli, ma osservare e approfondire le conoscenze, chiedere scusa se serve e valorizzare gli altri, cercando di eliminare tutte le persone negative.
Bisogna essere gentili soprattutto con l’ambiente, rispettarlo con piccoli accorgimenti, usare elettrodomestici a pieno carico, preferire la doccia al bagno, utilizzare di più i mezzi pubblici invece che l’auto, riciclare e /o ridurre i rifiuti, utilizzare borse di stoffa, contenitori biodegradabili, ecc.
Ed ecco le tre R : riciclare, recuperare e riutilizzare.
Diventiamo sempre più consapevoli e minimalisti quando si può.
In azienda invece il consiglio è di coinvolgere, integrare, accudire, promuovere, agire attivamente ed essere riconoscenti.
Una bellissima lettura con tanti spunti di riflessione.

Buona lettura!

La forza nascosta della gentilezza
Cristina Milani
Sperling & Kupfer, 2017, p. 228, € 17,90

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