Luna nera. Le città perdute, Tiziana Triana

Qualcosa oscurava i raggi del sole: luce e calore lasciavano il campi a freddo e buio…Qualcosa di inaudito stava succedendo, di innaturale, di demoniaco.

La recensione di Luna nera. Le città perdute di Tiziana Triana

Adelaide, detta Ade, è la levatrice del paese.
Ha ereditato il mestiere da sua nonna, morta da poco.
Vive in un paesino della Sabina, quattro case ai margini del bosco ma abbastanza vicino a Torre Rossa, centro agricolo famoso per il suo mercato.
Siamo in Italia nel 1600, anno più anno meno, e Ade deve lavorare per sfamare suo fratello Valente.
Il bambino è taciturno, strano, diverso dagli altri maschi. Disegna tutto il giorno, un unico disegno: una luna avvolta dall’oscurità.
Il paese sa essere cattivo e quando muore la figlia di un signorotto poco dopo il parto tutti iniziano a gridare che Ade è una strega, che è lei che ha ucciso la bambina.
La ragazza non sa dove andare ma riceve un aiuto da alcune donne che vivono all’interno del bosco.
Che siano streghe o semplicemente donne che hanno scelto la libertà di essere se stesse invece che quello che volevano gli altri poco importa: per il bene di se stessa e di Valente, Ade accetta di unirsi a loro.
Intanto però qualcosa di terribile sta avvenendo: Torre Rossa è scossa dalle parole di Sante, capo dei Beneandanti.
Le streghe devono morire e poiché Ade è tacciata di stregoneria sarà lei ad essere bruciata in piazza, costi quel che costi.
Solo una voce si leva a favore della ragazza, quella di Pietro, figlio di Sante ed innamorato della ragazza.
L’amore basterà a salvare Ade e suo fratello dalla follia collettiva?

La mia opinione su Luna nera. Le città perdute di Tiziana Triana

Luna nera. Le città perdute è il primo volume di una trilogia scritta da Tiziana Triana.

Il titolo Le città perdute richiama il nome delle protagoniste che hanno deciso di abbandonare i loro veri nomi per chiamarsi come città ormai scomparse: Tebe, Persepolis oppure Leptis.
La storia intreccia il genere fantasy con un romanzo di formazione poiché Ade dovrà maturare e compiere scelte difficili.

La magia è presente ma rimane abbastanza marginale, insomma non ci sono bacchette magiche o formule fatate.
C’è l’alchimia, la scienza, la conoscenza delle piante, un mondo di sapere che veniva visto male soprattutto nei piccoli centri dove forte era il retaggio di antiche tradizioni popolari e la paura del diverso.
I Beneandanti, questo gruppo dedito alla ricerca e cattura delle streghe, delinea molto bene il sistema di tradizioni contadine e follia religiosa dell’epoca e il rifiuto delle scienze moderne.

Luna nera è anche una storia d’amore, di passione, di fughe e di incontri.
Sicuramente è un romanzo che può interessare un pubblico trasversale perché parla sì di magia ma anche della situazione delle donne, dell’Inquisizione, di fanatismo religioso.

La vicenda è scritta in maniera abbastanza fluida anche se alcune parti mi sono sembrate un po’ esagerate o scritte solo per portare la trama in una certa direzione.
Alcuni personaggi sono ben delineati mentre altri appena abbozzati e spesso la retorica messa in campo contro le streghe mi è sembrata un po’ forzata.
La prima parte del romanzo rimane la migliore e quella più coinvolgente.

La serie Netflix tratta dal romanzo La luna nera. Le città perdute di Tiziana Triana

Ad inizio 2020 è andata in onda su Netflix una serie di 6 puntate tratta dal romanzo ed intitolata Luna nera.
Tiziana Triana è una delle sceneggiatrici.
La serie ha avuto un grande richiamo perché è una serie tutta al femminile, dalle sceneggiatrici alle registe e perché ha una produzione interamente italiana.
Ho visto la serie subito dopo aver letto il libro e mi dispiace ma devo dire che mi ha un po’ delusa.
Innanzitutto la trama, o meglio la narrazione degli eventi, è completamente diversa rispetto al libro.
Potremmo dire che la vicenda raccontata è quasi la stessa ma con tempi e modi completamente diversi.
Bella la fotografia e i costumi anche se alcune scelte stilistiche mi hanno lasciata un po’ perplessa.
Anche la fine della serie tv è diversa rispetto al libro ma questo potrebbe essere stato fatto in previsione di una seconda stagione.
Comunque questa Luna nera televisiva mi è sembrata un’occasione mancata.
Alcune scene sono molto ben girate ma tirando le somme sono più gli aspetti negativi che quelli positivi.
Mi è sembrato che mancasse un po’ di cuore, un po’ di passione, che insomma il tutto rimanesse superficiale senza andare fino in fondo, senza mostrare il centro della narrazione.


Molto bella e particolare è la colonna sonora dove troviamo solo musiche contemporanee.
Brani dei Black Casino and the Ghost, Lily Allen, Lior Shoov.
La canzone Son of the Dust dei Black Casino and the Ghost è la musica che accompagna l’inizio e la fine di ogni episodio.
Tutte le musiche scelte hanno delle sonorità particolari che richiamano un’atmosfera magica ma allo stesso tempo oscura.

Luna nera. Le città perdute
Tiziana Triana
Sonzogno, 2019, p. 527, €. 19,00

Photo : cinematographe.it

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