Non chiamarmi strega, Sabina Colloredo

In ogni nome è scritto il proprio destino, non dimenticarlo, ma nessun destino è definitivamente tracciato.

La recensione di Non chiamarmi strega di Sabina Colloredo

Lucetta nasce nel bosco, nella sua casa nascosta tra gli alberi.
La sua culla è profumata di erbe e fiori e quando guarda sua madre vede una donna libera, felice, con lunghi capelli rossi.
La mamma di Lucetta è una strega e spera che anche sua figlia abbia le capacità necessarie a vivere una vita in accordo con le forze potenti della natura.
Lucetta invece vuole solo essere una ragazza come le altre.
Sa che le streghe non sono ben viste e troppe volte è dovuta scappare per cercare riparo.
L’adolescenza a Triora, il paese delle streghe, è stata meravigliosa, poi c’è stata Roma, la Germania e infine il ritorno in Italia dove incontrerà di nuovo l’uomo che per primo le ha fatto battere il cuore.

La mia opinione su Non chiamarmi strega di Sabina Colloredo

Non chiamarmi strega, di Sabina Colloredo, è la storia della vita di Lucetta che non sarà mai una strega ma sceglierà una strada diversa, riuscendo a seguire le proprie inclinazioni senza per questo tradire se stessa.

Il romanzo è davvero bello, la scrittura è fluida e capace di calarsi perfettamente nei sentimenti di un’adolescente.
Il libro è ambientato negli anni di Lutero ma i sentimenti di Lucetta sono quelli di qualunque ragazza che vuole la sua indipendenza e reclama la possibilità di scegliere, anche se questo le costerà errori.

Una storia piena di passione, di dolore, di nuovi inizi perché crescere è la cosa più difficile ma anche la più bella.
Buona lettura.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here