Impronta di caffè, Maria Sordino

La targhetta elegante, in ottone lucido, risaltava sul legno scuro della porta. Dall’altrra parte, un rumore sordo, ritmato, martellante, gli rimbombava nell’orecchio e amplificava la sua agitazione. Tirò un profondo respiro. Fece per suonare il campanello. Poggiò appena il dito sul metallo freddo, ma si fermò. Un attimo di incertezza, che si concretizzò con una considerazione appena sussurrata: “Sto sbagliando. Non devo avere fretta”.

La recensione di Impronta di caffè di Maria Sordino

Il protagonista di Impronta di caffè è Franco D’Arminio, ispettore capo al Commissariato San Paolo di Napoli.
D’Arminio è un poliziotto che ama il suo lavoro, anche se gli succhia linfa vitale: ogni volta infatti che viene scoperta una nuova vittima lui sta male, male fisicamente: gli viene una forte emicrania che solo la risoluzione del caso può guarire.
Vedovo da non molto tempo, ha un rapporto conflittuale con la figlia Carla, che si è complicato ancora di più dalla morte della moglie.

Un giorno si trova ad indagare sull’omicidio di Amalia Ferraro, una giovane suonatrice di violino.
Siamo a Napoli, e il filo conduttore del romanzo è il caffè: che sia dalla macchinetta alla centrale, o al bar, il caffè torna e accompagna il lettore a scoprire che sotto una apparente immacolata ragazza, si cela una torbida storia di amore e gelosia.

Riusciva a leggere in quei tagli, in quegli ematomi, in quelle ferite, la rabbia di chi li aveva causati. Una rabbia accecata, istintiva, fuori controllo. Una rabbia bestiale.

La mia opinione di Impronta di caffè di Maria Sordino

Impronta di caffè è un giallo tutto italiano dove il punto forte sono i personaggi, ben delineati e forti. Maria Sordino infatti non lascia nulla al caso: ogni personaggio incontrato è sviscerato, approdondito e nulla è lasciato al caso.
Per essere il primo romanzo di questa autrice devo dire che mi ha piacevolmente stupito.
Un giallo denso che piacerà sia a chi cerca una storia di suspance sia a chi cerca qualcosa di più introspettivo.

Maria Sordino

Maria Sordino è nata a Napoli nel 1966, dove vive col marito e i figli.
Informatore medico scientifico di professione, scrittrice per passione, collabora con 2ANews.it, testata giornalistica on line, curando la pagina della Sanità, Sociale e di attualità. E’ autrice di numerosi racconti, molti dei quali hanno vinto premi letterari in contesti nazionali e internazionali.
Impronta di caffè è il suo romanzo d’esordio.

Impronta di caffè
Maria Sordino
Il Seme Bianco, 2020, 168 pag., € 15.90

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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