Prima regola: non innamorarsi, Felicia Kingsley

Ultima Modifica: Set 16, 2020

“Eccola”, dice Lord Henry rivolta all’uomo, indicando me, “lei è…”
“Tu?!”, esclamiamo all’unisono.
Lord Henry sposta lo sguardo da lui a me, da me a lui, inebetito. “Ah, vedo che vi conoscete già”.
Né io né l’uomo rispondiamo, presi dalla nostra faida.
“Tra voi due c’ è stato …ehm, avete…?”. La nota maliziosa nella voce di Lord Henry e il suo guardo allusivo sottintendono il sospetto di una relazione.
“Per l’amor di Dio!”, esclama l’uomo.
“Neanche morta”, ribatto.

La recensione di Prima regola: non innamorarsi di Felicia Kingsley

Nick Montecristo è uno dei migliori ladri in circolazione. Impeccabile sul lavoro, veloce, talmente perfetto da essersi meritato il soprannome di Chirurgo.
Sylvie, detta la Gazza Ladra, ha girato mezzo mondo e vorrebbe fare l’insegnante. Purtroppo sua madre ha truffato le persone sbagliate e quindi Sylvie deve restituire una grossa somma di denaro a gente con cui è meglio non avere pendenze.
Un po’ per noia, un po’ perché sempre a corto di soldi Sylvie riesce a sfilare dal polso di Nick un orologio a cui l’uomo è legatissimo.
Nick, a sua volta, segue le tracce lasciate dalla donna e le ruba sotto il naso una Ferrari.
I due non sanno però che Lord Henry ha contattato entrambi per un caso difficile: trovare il diario segreto di Casanova.
Quando Nick e Sylvie scoprono di dover lavorare insieme vorrebbero rifiutare ma il guadagno è troppo alto per lasciar perdere il colpo.
Decidono di accettare il lavoro e ritrovare il diario ma poi ognuno andrà per la sua strada perché ovviamente loro sono dei professionisti e nessuno si innamorerà dell’altro pur dovendo fingere di essere una coppia in luna di miele.

La mia opinione su Prima regola: non innamorarsi di Felicia Kingsley

Spassoso, frizzante, divertente: questi i primi aggettivi che mi vengono in mente.
Felicia Kingsley scrive un libro scoppiettante come uno show di fuochi d’artificio dove non ci si annoia mai riuscendo a miscelare in maniera splendida le tematiche tipiche di un romanzo rosa con quelle del mistery.
La storia si svolge tra Londra, Venezia e Vienna inseguendo le tracce lasciate da Casanova e ricreando una sorta di caccia al tesoro che ricorda vagamente Il codice Da Vinci.
Nick e Sylvie sono diversi come il giorno e la notte e proprio per questo danno vita a dialoghi effervescenti dove si contendono l’ultima parola.

Io non sono un’appassionata del genere rosa però ho trovato molto piacevole questa lettura.
I personaggi principali sono perfettamente caratterizzati, la storia di Casanova è ben inserita e documentata così come ogni aspetto della vicenda tanto che sembra di camminare per Venezia insieme a Nick e Sylvie.

Una storia perfetta che riesce ad essere romantica ma non zuccherosa, emozionante e ricca di colpi di scena e che diverte con garbo e intelligenza. Cosa chiedere di più?
Buona lettura.

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