I Quindici, Cesare Gigli

A proposito, che nome gli vogliamo dare? Avevo pensato a Caino…
Tua, Eva.

La recensione de I Quindici di Cesare Gigli

Quindici racconti molto diversi tra di loro eppure collegati da un filo invisibile.
C’è l’intelligenza artificiale che rifiuta il suo ruolo, le riflessioni di un attore famoso sull’amore, un carteggio tra Adamo ed Eva.
E poi ancora quanto il destino impieghi a percorrere le sue strade, gli ultimi istanti di vita di un malato e un tuffo nella Sparta della guerra del Peloponneso.
Tutti racconti dove i protagonisti conducono una vita diversa da quella che avrebbero immaginato e che in alcuni casi riescono a cambiare.

La mia opinione su I Quindici di Cesare Gigli

Questa raccolta di racconti di Cesare Gigli prende il titolo non solo dal numero complessivo dei racconti presenti ma anche dall’Enciclopedia I Quindici, caro ricordo di moltissime case tra gli anni ’60 e ’70.
Lo scrittore nella prefazione sottolinea come spesso la nostalgia di ciò che avevamo o avremmo potuto avere si faccia sentire prepotentemente e proprio la nostalgia è la caratteristica comune di questi racconti.
In alcuni casi i protagonisti dei racconti trovano il coraggio e la determinazione necessari e coronare i loro sogni in altri rimane solo un’ amara riflessione su ciò che si sono fatti scappare.

A. e B. uscirono dal bar che già le loro braccia si sfioravano, e cominciarono a vibrare all’unisono. Prima ancora di scendere gli scalini che portavano alla fermata della metropolitana le loro mani erano già intrecciate.

I Quindici è una raccolta piacevole da leggere, i racconti sono brevi e lineari e riescono sempre a stupire il lettore con improvvise svolte narrative.
Buona lettura.

I Quindici
Cesare Gigli
Ali Ribelli Edizioni, 2020, p. 116, €. 10,40

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