
21 marzo. Il mio compleanno.
Sono nato senza fame.
Non conosco l’acquolina e neppure la sazietà. Ingurgito alimenti per non ferire mia nonna, li trangugio frettolosamente agevolando lo scorrimento di cibo in fondo al tunnel, lontano da me, sotto i piedi, all’inferno.
Poi attendo che la nausea riporti la consuetudine negli organi e negli occhi.
Se non fossero le botte di papà e gli sguardi minacciosi del nonno probabilmente sarei già morto di stenti, invece sopravvivo dentro un cumulo di ossa rotte, ma energiche.
Mia madre è un puntino disperso nell’universo, un volto di sabbia macerato dalla tempesta.
Non l’ho mai conosciuta, se n’è andata lo stesso giorno in cui ho messo piede in questo pianeta, in camicia da notte, scalza, con il seno carico di cibo destinato a me.
La recensione di Mi chiamo Davide di Maddalena Caprara
Davide ha quindici anni.
Sua madre è morta mettendolo al mondo, e da allora Davide non ha mai sentito la fame.
Davide è cresciuto dai nonni, perchè suo padre è un militare severo spesso in missione.
Davide conosce l’eroiona che sembra dargli così tanto, in un periodo della vita pieno di collera e noia.
Illuminano la sua vita solo Andrei, Giorgio, Chanel e Gabriele, gli unici suoi amici.
E la guida sua madre, un’assenza sempre presente.
Ma l’eroina non deve vincere su un ragazzino, così Davide capisce che deve reagire.
La mia opinione di Mi chiamo Davide di Maddalena Caprara
Mi chiamo Davide è un romanzo duro, realista, che ci dipinge un’adolescenza difficile come ne possiamo trovare quotidianamente.
Nonostante il tema forte, Maddalena Caprara ha la capacità di raccontarcelo in maniera sensisbile e con un lessico ricercato che non appesantiscono la lettura ma, anzi, la fanno apprezzare ancora di più.
Un libro consigliato a tutti, sopratutto agli educatori che lavorano con gli adolescenti.
L’autrice: Maddalena Caprara
Maddalena Caprara nasce a Fano nel 1978 insieme a sua sorella gemella Isabella.
Sceglie lo sport come stile di vita e materia di studio e lavoro. Insegna educazione fisica alla scuola primaria, rieduca atleti infortunati, e ama scrivere racconti.
Storie di vita quotidiana, rimasugli di verità toccate con mano. I suoi piccoli alunni la chiamano “maestra dei giochi”.
Mi chiamo Davide
Maddalena Caprara
Ali Ribelli Edizioni, 2020, 200 pag., € 1.99








