Americanah, Chimamanda Ngozi Adichie

Era lì già da un po’ di tempo, un malessere mattutino fatto di stanchezza, malinconia e senso di non appartenenza. E si portava dietro amorfi struggimenti, informi desideri, brevi barlumi immaginari di altre vite che avrebbe potuto vivere, tutte cose che mese dopo mese erano confluite in una lancinante nostalgia.

La recensione di Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

Ifemelu emigra dalla Nigeria agli Stati Uniti per frequentare l’Università.
Infatti sua zia Uju vive lì da un po’ e per la ragazza l’America rappresenta un’opportunità unica.
Parte promettendo a Obinze, il suo ragazzo, di rivedersi presto, convinta che anche lui riuscirà ad avere il visto.
Quando Ifemelu arriva trova un paese completamente diverso da come se l’era immaginato.
Il soggiorno che doveva durare solo i pochi anni dell’Università diventerà molto più lungo. Ifemelu avrà due storie importanti ma alla fine, spinta dalla nostalgia per la Nigeria e per Obinze, a cui in fondo non ha mai smesso di pensare, deciderà di tornare a casa.

 

La mia opinione su Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

Americanah, terzo libro della scrittrice, è stato pubblicato in Italia nel 2014 con la tradizione di Andrea Sirotti.
Il romanzo è scritto molto bene e le molte pagine che lo compongono scorrono veloci sotto gli occhi del lettore.

Americanah scandaglia a fondo, chirurgicamente, la società, il razzismo imperante o velato, le contraddizioni degli Stati Uniti con uno sguardo a cui non sfugge niente.
Ifemelu scrive per un blog che ha chiamato Razzabuglio o varie osservazioni sui neri americani -un tempo noti come negri- da parte di una nera non americana, e attraverso i suoi articoli denuncia comportamenti radicati e stigmatizzati nella società e presenti nella lingua.

La Adichie racconta l’America e gli americani attraverso Ifemelu.
Troviamo gli WASP, gli afroamericani, le elezioni di Obama, il punto più emotivamente intenso del’intero libro, l’atteggiamento di sopportazione/benevolenza/razzismo ostentato delle persone.
Ifemelu è una donna con un carattere forte che non ha paura di dire quello che pensa e spesso le sue esternazioni saranno viste come esagerate, irriverenti, fuori posto.

Americanah è un bel libro e soprattutto una lettura che costringe il lettore a non essere passivo ma a riflettere e a farsi delle domande.
Sicuramente non è un libro che mi ha conquistata al cento per cento ma rimane uno di quei romanzi importanti perché offrono uno sguardo nuovo, non limitato, sul razzismo e su come, in maniera spesso non evidente, la nostra società sia orientata unicamente verso la parte bianca di essa.

Buona lettura.

Americanah
Chimamanda Ngozi Adichie
Einaudi, 2015, p. 501, €. 15,00

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