Corri, Malik, Corri, Luigi Garlando

Lo vedi com’è felice Malik?
Non c’entra la musica dell’iPod che gli entra nelle orecchie, sorride perchè sta facendo la cosa che più gli da gioia al mondo: correre.

La recensione di Corri, Malik, Corri, Luigi Garlando

Malik ha quattordici anni, è originario del Senegal ma vive in Italia, adottato all’età di due anni e cresciuto da una famiglia italiana.
Il suo migliore amico è Ayman.
Malik ha la passione per la corsa anche se il padre cerca di avviarlo al calcio.
Un giorno Malik, mentre corre come sempre sotto alla tangenziale, vede una ragazza intenta a disegnare su un pilone di cemento: è subito colpo di fulmine.
Rosalba è figlia dell’allenatore della squadra di calcio del quartiere, così Malik, per rivederla, inizia a frequentare il mondo calcistico, per la felicità del padre.
Rosalba però è già fidanzata con Mirko, capitano della squadra, ma Malik non demorde.

Una volta conquistata Rosalba, Malik perl decide di lasciare il calcio per dedicarsi totalmente alla corsa. Succede però che Mirko, invidioso e arrabbiato, accompagnato da alcuni compagni, aggredisce Malik che finisce investito da un’auto. In ospedale, per salargli la vita, gli amputano entrambe le gambe.
Malik è disperato.
Solo l’incontro con la campionessa Bebe Vio riuscirà a dargli al forza per continuare a inseguire i suoi sogni…

La mia opinione di Corri, Malik, Corri, Luigi Garlando

Corri, Malik, Corri è un testo narrativo ricco di dialoghi e di descrizioni che fanno immergere i ragazzi nella vita di Malik.
Emerge una storia di amicizia, vera, di rispetto, di bullismo ma anche di lealtà.

Un romanzo di formazione che fa parte dell’iniziativa della CONAD, Scrittori di classe, ed è ispirato a una storia della Classe 2E della Scuola Secondaria Pietro Vannucci di Fossato di Vico (PG).

Corri, Malik, Corri
Luigi Garlando
Giunti, 2015, 95 pag.
Edizione speciale per Conad, iniziativa “Scrittori di classe”.

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