Il paradigma dell’uomo in nero, Massimo Junior D’Auria

Non sanno che è lì per compiere il proprio destino.

La recensione di Il paradigma dell’uomo in nero di Massimo Junior D’Auria

Cesare Rosso non sa più cosa fare.
Non trova un lavoro, è ancora innamorato della ragazza che l’ha lasciato e la terapia farmacologica prescritta dal suo psichiatra non lo aiuta.
Inoltre anche in famiglia i problemi sono gravi: la madre è totalmente assente e il padre lo critica ferocemente, arrivando anche a picchiarlo, ogni volta che Cesare prova a reclamare la sua indipendenza.
Un giorno incontra un uomo che si presenta come Jin e dice di essere uno psichiatra e di poterlo far stare meglio senza l’uso dei medicinali.
Cesare è attratto da Jin e si fida ciecamente di lui ma non ha minimamente idea di chi sia in realtà.

La mia opinione su Il paradigma dell’uomo in nero di Massimo Junior D’Auria

Il paradigma dell’uomo in nero è una storia di follia, paura, delusione, rabbia.
Il protagonista è una miccia pronta ad esplodere dopo aver subito quelli che lui giudica torti.
Compirà cose orribili Cesare ormai incapace di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Lo stile è molto scorrevole e il romanzo si legge velocemente grazie a una storia che pur se con qualche pecca ha un ritmo narrativo perfetto.

Una storia che racconta dove può arrivare un essere umano pieno di rabbia repressa e odio e come la mente umana sia potente e spesso, purtroppo, insondabile.
Buona lettura.

Il paradigma dell’uomo in nero
Massimo Junior D’Auria
La Ponga, 2019

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