Radici, Alex Haley

Aveva dunque trentaquattro piogge! In nome di Allah, che cosa ne era stato della sua vita? Era vissuto nella terra dell’uomo bianco quanto a Juffure. Era ancora una africano oppure era diventato un “Nigger”, un negraccio, come gli altri schiavi chiamavano sé stessi? Era un uomo? Aveva la stessa età di suo padre quando l’aveva visto per l’ultima volta, però lui non aveva figli suoi, non aveva moglie, famiglia, villaggio, tribù, patria: non aveva un passato vero e proprio…e non riusciva a vedere un futuro. Era come se il Gambia fosse una cosa sognata molto tempo prima. O forse stava ancora dormento? E se davvero dormiva, si sarebbe mai risvegliato?

La recensione di Radici di Alex Haley

Kunta Kinte nasce a Juffure, in Gambia, intorno alla seconda metà del settecento.
Sente spesso raccontare storie di uomini bianchi, i taubob come vengono chiamati in lingua Mandinga, che rapiscono gli africani.
Un giorno mentre è lontano dal villaggio Kunta viene rapito.
Non può neanche immaginare cosa gli accadrà.
Kunta verrà incatenato e imbarcato su una nave insieme a molti altri prigionieri.
Arrivato in America viene poi venduto come schiavo e messo a lavorare in una piantagione.
Tenterà di scappare quattro volte e alla fine gli verrà amputato un piede per impedirgli ulteriori fughe e vivrà tutta la sua vita da schiavo.

La mia opinione su Radici di Alex Haley

Radici è un romanzo di Alex Haley, discendente di Kunta Kinte.
Lo scrittore, partendo dai racconti tramandati in famiglia e facendo ricerche in Gambia, Stati Uniti e Inghilterra, ricostruisce la storia della sua famiglia.

Radici è un libro bellissimo, straziante, intenso.
La storia della tratta degli schiavi in America e la sua fine.
Tutto è filtrato attraverso il racconto della famiglia di Kunta, famiglia che cresce, viene separata, venduta, ricomprata alla stregua di pura e semplice merce.
Perché i neri erano di fatto merce, con un valore che aumentava negli anni.

Sembra assurdo pensare che una manciata di secoli fa si potessero possedere altri uomini, decidere della loro vita in barba a qualunque morale.
Il racconto di Radici è una testimonianza forte che tutti dovrebbero leggere per sapere, per interrogarsi, per non dimenticare.
Soprattutto è un libro che parla della storia che ognuno si porta dentro, del riscoprire da dove veniamo per imparare davvero chi siamo.

La serie tv Radici

Nel 1977 fu trasmessa in televisione la miniserie tv Radici.
Composta da otto episodi aveva tra gli interpreti John Amos, Cicely Tyson, Maya Angelou.
Arrivò in Italia nel 1978 e venne trasmessa da Rai 2.
Vinse nove Emmy Award e un Golden Globe.
La storia è resa in maniera perfetta e io, che ero piccolissima all’epoca, ancora ho vividissimi ricordi di alcune sequenze.

 

Nel 2016 History Channel trasmise una nuova serie, in quattro parti, tratta dal romanzo.
Kunta Kinte è interpretato da Malachi Kirby e tra gli altri interpreti troviamo Anna Paquin, Matthew Goode, Laurence Fishburne, Jonathan Rhys Meyers e Forest Whitaker.
La serie è ben fatta, molto coinvolgente e in Italia è stata trasmessa sulla piattaforma Sky.

Radici
Alex Haley
BUR, 2005, p. 505, €. 11,00

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