Un manager, la Scozia e un armadio di camicie bianche, Roberto Casagrande

Con fare incerto fece scorrere completamente le porte. Guardò dentro e si accorse della monotonia del suo interno. Eppure, erano sempre state lì: una lunga serie di camicie bianche, perfettamente stirate, in ripetitiva sequenza, una per ogni giorno della settimana.

La recensione di Un manager, la Scozia e un armadio di camicie bianche di Roberto Casagrande

Matthew è un manager di successo nella city.
A Londra vive in una bella casa e lavora per la più prestigiosa società di marketing della città.
Eppure una mattina si guarda allo specchio e non si riconosce.
Chi è quell’uomo con lo sguardo spento, gli occhi stanchi e rughe di preoccupazione? A chi appartengono quegli abiti eleganti tutti uguali, segno di una vita bloccata su determinati binari?
Matthew decide di partire per chiarirsi le idee.
Torna a Edimburgo, a casa dei nonni.
Là farà un incontro decisivo che gli aprirà gli occhi e gli farà capire che è ancora in tempo per cambiare.

La mia opinione su Un manager, la Scozia e un armadio di camicie bianche di Roberto Casagrande

Un manager, la Scozia e un armadio di camicie bianche è una storia semplice ma allo stesso tempo estremamente forte.
L’autore parte da un’esperienza personale per raccontare i condizionamenti imposti dalla società e dal pensiero comune e come sia possibile scegliere al di fuori del coro.

Il libro è la narrazione di un uomo che decide di cambiare ma è anche una piccola guida all’auto aiuto e al guardarsi dentro.

Se ci accorgiamo che stiamo vivendo una vita senza gioia, senza entusiasmo, allora probabilmente stiamo vivendo la vita di qualcun altro, ma non la nostra! Se a un certo punto ci accorgiamo che l’abito che abbiamo indossato per tanto tempo ci sta stretto o ci impedisce di spiccare il volo, anche se seducente e brillante, non resta che disfarsene.

Tutti possiamo sentirci come Matthew, sentire quell’insoddisfazione sempre presente e dover decidere se continuare una vita che non ci rappresenta o, coraggiosamente, decidere di cambiarla.
Non si tratta di compiere scelte clamorose ma semplicemente di guardarsi dentro senza paura.

Il mondo spesso ci impone dei modelli che non ci rispecchiano. Guadagnare molto, avere una bella casa non ci rende felici se il lavoro che facciamo non ci soddisfa e lo stesso può applicarsi alle relazioni sociali e alle amicizie.
Il libro di Roberto Casagrande ci invita a riflettere sulle scelte che ci hanno condotto dove siamo ora, a chiederci, se ne sentiamo la necessità, se ci sia qualcosa che non ci piace e come fare a migliorarlo.

Un libro che ponendoci delle domande ci invita a una profonda riflessione sulla vita e le scelte compiute e ci dice di non aver paura del cambiamento.
Buona lettura.

Un manager, la Scozia e un armadio di camicie bianche
Roberto Casagrande
Il Ciliegio, 2020, p. 192, €. 15,00

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