Addio, Mr. Chips, James Hilton

Quando si incomincia ad essere un po’ avanti negli anni, pensava, è bello starsene seduti accanto al fuoco a bere una tazza di tè, ascoltando la campana dell’istituto che suona l’ora del pranzo, dell’appello, del doposcuola e del silenzio. Chips caricava sempre l’orologio dopo quell’ultima campanella; poi, metteva il parafuoco davanti al caminetto, spegneva il lume a gas e andava a letto, portandosi dietro un romanzo poliziesco. Raramente riusciva a leggerne più di una pagina: il sonno lo coglieva veloce, tranquillo, più simile a un mistico intensificarsi di percezioni che all’ingresso in un mondo totalmente diverso. Poiché i giorni, di Chips, così come le sue notti, erano piene di sogni.

La recensione di Addio, Mr. Chips di James Hilton

Mr. Chips è stato per tutta la vita insegnante a Brookfield.
Il College è stato la sua casa e anche ora che è in pensione e vive di fronte alla scuola continua a seguire tutti gli avvenimenti dell’istituto.
Mr. Chips è una leggenda, amato da tutti i suoi alunni e conosciuto anche dai nuovi ragazzi che affollano la scuola.
Un personaggio unico, originale, ricco di umorismo e capace di toccare il cuore di chiunque.

La mia opinione su Addio, Mr. Chips di James Hilton

Addio Mr. Chips torna in libreria con una nuova traduzione grazie a Graphofeel Edizioni.
Il libro è molto bello e sono contenta di questa nuova pubblicazione che dà la possibilità di conoscere questo personaggio fantastico a chi ancora non ne aveva avuto l’occasione.
La storia di Mr. Chips è molto semplice: un professore, un college, molti studenti.
Eppure James Hilton crea un piccolo capolavoro con questi pochi elementi regalando il ritratto di un personaggio iconico ed indimenticabile.
Quando scrisse il libro lo scrittore inglese non navigava certo nell’oro. Appena gli balenò l’idea per un nuovo romanzo lo scrisse in quattro giorni. L’accoglienza nel Regno Unito fu piuttosto tiepida ma il grande successo riscosso invece negli Stati Unti trascinò le vendite anche in patria e la trasposizione cinematografica fece il resto.

Addio Mr. Chips è una storia bellissima, capace di commuovere e far sorridere ad ogni lettura.
Un libro che fa bene al cuore, con un protagonista adorabile, ambientato tra i verdi college inglesi, a cavallo tra ottocento e novecento, che riesce a raccontare gli orrori della guerra e della gioventù perduta dal solido confine di Brookfield che diventa uno specchio per narrare il mondo intero.

Soprattutto è un’ode all’insegnamento, alla scuola, agli anni felici e spensierati passati tra i banchi, alle risate, al microcosmo meraviglioso composto da alunni e insegnante e a quel rapporto speciale che si crea quando il docente crede nel suo lavoro.

La recensione del film Addio Mr. Chips

Moltissime sono state le trasposizioni sul piccolo e grande schermo del libro di James Hilton.
Ci sono state miniserie, addirittura un musical con protagonisti Henry Fonda e Petula Clark.

L’opera che più di tutte meglio rappresenta il romanzo ed è nel cuore degli spettatori è il film del 1939.
Addio Mr. Chips è diretto da Sam Wood e vede nel ruolo di Chips Robert Donat che vinse l’Oscar nel 1940 come miglior attore protagonista interpretando in modo magistrale Mr. Chips.
Il film è in bianco e nero ed è un capolavoro che ho visto moltissime volte.
Sam Wood porta sullo schermo in modo magistrale un romanzo fatto di ricordi aiutato da una sceneggiatura ricca di dialoghi brillanti capace di trasporre magnificamente la scrittura di James Hilton.

Il Trailer del film Addio, Mr. Chips di James Hilton

Addio, Mr. Chips
James Hilton
Graphofeel, 2020, p. 182, €. 16,00

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here