InFame, Ambra

Io non voglio niente. Però tutto il niente del mondo perché anche del nulla ho fame, una fame insaziabile, una voragine che non riposa mai.

La recensione di InFame di Ambra

Il primo libro di Ambra, uscito a novembre 2020 per Rizzoli è il racconto di un segreto tenuto nascosto per più di dieci anni: la bulimia.
Ambra racconta senza peli sulla lingua, in un flusso di ricordi, sensazioni, spunti anche comici, cosa significhi mangiare e vomitare, nel giro di un paio d’ore al massimo, enormi quantità di cibo.
Cibo comprato in supermercati sempre diversi per non dare nell’occhio, cibo che ingurgita senza rendersene pienamente conto.
C’è un vuoto da riempire, un mostro che la divora dall’interno.
Elettra è il nome che dà a questa entità che pretende di essere riempita, sempre, comunque, ossessivamente.

E intanto Ambra lavora, si innamora, e improvvisamente Elettra sta zitta, non morde, non scalpita. La pancia che tanto è stata centro nevralgico della vita di Ambra è colma, sì, ma non di cibo.
Ambra è incinta e quel figlio riesce dove tutto ha fallito: il mostro se ne va, resta l’amore, anzi come scrive Ambra, l’aMore.

La mia opinione su InFame di Ambra

InFame di Ambra è stato una sorpresa.
Perché la showgirl, attrice, presentatrice, ragazza prodigio della tv si mette a nudo, totalmente, rivelando una parte di sé sicuramente non facile da condividere con il mondo.
Ci vuole coraggio a raccontare un disturbo alimentare, ci vuole ancora più coraggio se ti chiami Ambra. E il libro risuona di coraggio e di onestà.

Infame dà voce ad un disturbo che, insieme all’anoressia, in Italia colpisce più di 3 milioni di persone. E la voce che usa Ambra è una voce senza drammi, che non punta a far commuovere il lettore ma a raccontare, con semplicità ma grande forza, come chiunque possa cadere nel baratro della bulimia e come sia importante riconoscerne i segnali e chiedere aiuto.

Buona lettura.

InFame
Ambra
Rizzoli, 2020, p. 224, €. 18,00

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