La ragazza del triangolo bianco, Massimo Taras

“Dio solo sapeva quanto desiderassi non svegliarmi e non affrontare quella giornata che mi avrebbe per l’ennesima volta straziato l’anima, ma il fischio feroce del treno, dalla ferrovia fuori dal campo e il latrare dei cani mi squarciavano la testa come la lama di una mannaia.”

La recensione di La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras

A trent’anni dalla fine della seconda guerra mondiale Dave Wilson, giornalista del Daily News, si reca in Germania per intervistare Stefan Hoffman, ufficiale delle SS in un campo di transito in Italia nel 1944.
Hoffman all’inizio è reticente e scontroso ma andando avanti con il racconto i ricordi tornano a galla fino a fargli rivelare cosa accadde durante la rivolta dei prigionieri.

La storia raccontata da Hoffman è dolorosa, fatta di incontri e abbandoni, amicizia e amore. Infatti nel campo incontra Lorenzo, amico d’infanzia, e sua sorella Sara.
Lorenzo è identificato da un triangolo rosso, è un prigioniero politico, mentre Sara ha cucito sulla casacca un triangolo bianco perché è stata fatta prigioniera in quanto sorella di un partigiano.

Stefan è sconvolto dal vedere i suoi amici ridotti l’ombra di se stessi e prova, se non a salvarli, almeno a rendere la loro vita migliore. Non è semplice far finta di niente quando i soldati picchiano o uccidono i prigionieri e per Stefan è straziante non poter esporsi ma non vuole mettere in pericolo Lorenzo e soprattutto Sara, di cui è innamorato.

La mia opinione su La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras

Ho letto La ragazza del triangolo bianco in questi giorni e l’ho trovata una lettura piacevole e abbastanza scorrevole.

Il libro è ambientato in un lager nazista realmente esistito, un campo di transito da cui partivano numerosi treni di deportazione per prigionieri che non avrebbero fatto mai più ritorno.

La trama è interessante e riserva un colpo di scena clamoroso che ribalta la prospettiva iniziale e conduce ad un finale emozionante.

Il personaggio di Stefan è molto travagliato perché costretto in una situazione brutale senza poter far nulla di concreto tranne cercare di limitare il più possibile le crudeltà delle altre SS; purtroppo questo non sarà sempre possibile vista l’impossibilità di aiutare senza esporsi in prima persona.

La ragazza del triangolo bianco racconta i campi di concentramento da un punto di vista nuovo ricordandoci che non solo gli ebrei venivano deportati ma anche tanti dissidenti politici e i loro familiari e di come questo accadesse anche in Italia.

Una storia che racconta di come l’amicizia e l’amore riescano a sopravvivere anche in mezzo a tanta crudeltà dandoci la forza necessaria ad andare avanti e rendendoci consapevoli di quanto di sbagliato ci accada intorno.

Buona lettura.

La ragazza del triangolo bianco
Massimo Taras
Bertoni, 2018, p. 182, €. 15,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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