La regina degli scacchi, Walter Tevis

Quando Beth si fermò al suo tavolo, lui la guardò con aria indagatrice, ma non mostrò di riconoscerla. Lei si sedette dietro i pezzi neri e disse con precisione in russo:
“Vuole giocare a scacchi?”

La recensione su La regina degli scacchi di Walter Tevis

Beth Harmon rimane orfana a otto anni e viene mandata alla Methuen Home di Mount Sterling, un orfanotrofio.
La bambina è solitaria e taciturna, l’unica cosa che accende una scintilla di interesse in lei è il gioco degli scacchi.
Infatti il custode dell’edificio, il signor Scheibel, ha una scacchiera nel seminterrato e Beth inizia ad osservarlo mentre gioca da solo.
Il signor Scheibel sarà il primo maestro di scacchi della bambina.
Una volta adottata, Beth, ormai tredicenne, decide di partecipare a qualche piccolo torneo di scacchi per guadagnare qualche soldo e poter giocare.
Da quel momento tutti iniziano a notarla perché Beth è straordinariamente dotata e destinata a diventare una campionessa.

La mia opinione su La regina degli scacchi di Walter Tevis

La regina degli scacchi di Walter Tevis è un romanzo che sta vivendo grande fama grazie all’omonima miniserie Netflix. Il titolo originale è The Queen’s gambit, gambetto di donna, e si riferisce ad un mossa di apertura degli scacchi. In Italia il libro sarà disponibile dal 26 gennaio 2021 per Mondadori.
Il romanzo è molto bello, scorrevole, e anche se parla tantissimo di scacchi, partite, mosse e strategie di gioco, può essere letto anche da chi di scacchi non sa niente.

Il romanzo racconta di Beth e della lotta contro i suoi demoni.
Infatti la ragazza ha un unico punto fermo nella vita: gli scacchi.
Essi rappresentano tutto ciò su cui contare. I pezzi non ti abbandonano, non muoiono lasciandoti sola, non ti tolgono la casa. I pezzi sono affidabili, hanno regole precise, si possono in un certo modo controllare. Tutto il contrario di quello che è capitato a Beth nella vita: ha perso entrambi i genitori, poi la madre adottiva e alla fine ha trovato rifugio nell’alcol e nei tranquillanti.

La regina degli scacchi è la storia di una donna che eccelle in un ambiente esclusivamente maschile, almeno negli anni in cui è stato ambientato il romanzo, una ragazza fragile ma allo stesso tempo forte capace di cadere e rialzarsi.

La miniserie La regina degli scacchi in onda su Netflix

Il 23 ottobre 2020 è andata in onda su Netflix la miniserie La regina degli scacchi e tutto il mondo ha amato gli scacchi.
Io per prima ho ricominciato a giocare dopo anni di abbandono.
La serie è composta da 7 episodi diretti da Scott Frank. Beth è interpretata da Anya Taylor-Joy.
Punti di forza sono sicuramente la magnetica interpretazione dell’attrice protagonista e l’attenzione ai dettagli; la scenografia e i costumi sono splendidi.
Le differenze col romanzo sono minime e devo ammettere che i cambiamenti apportati dalla sceneggiatura migliorano alcuni punti della trama del romanzo.

In realtà già nel 2008 si era parlato di una trasposizione sullo schermo del romanzo di Tevis per la regia di Heath Ledger poi sfumata in seguito alla morte dell’attore.

La regina degli scacchi è una serie drammatica di grande impatto emotivo e tiene sempre altissima l’attenzione degli spettatori.
Il gioco degli scacchi è ovviamente preponderante e le partite sono sempre rese appassionanti.
Yuri Gasparov, campione del mondo di scacchi, è stato consulente sul set.

La miniserie Netflix è stata vista da più di sessanta milioni di spettatori ed è davvero un prodotto eccellente, una storia appassionante e anche una grande vetrina per uno sport, gli scacchi, un poco dimenticato dal grande pubblico.
Non si può non consigliare La regina degli scacchi e sicuramente non appena inizierete la visione non potrete più smettere fino all’ultima formidabile partita tra Beth e il maestro Borgov.

Il Trailer di La Regina degli scacchi

La regina degli scacchi
Walter Tevis
Mondadori, 2021, p. 324, €. 14,00

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