L’incubo di Hill House, Shirley Jackson

Ultima Modifica: Gen 11, 2021

La casa era abominevole. Rabbrividì e pensò, mentre le parole si affacciavano libere alla sua mente, Hill House è abominevole, è infetta; vattene subito di qui.

La recensione di L’incubo di Hill House di Shirley Jackson

Il professor Montague raduna tre volontari per portare avanti degli studi sui fenomeni paranormali.
Affitta Hill House per tre mesi ed invita Eleanor, Theodora e Luke a partecipare all’esperimento.
Eleanor ha appena subìto un grave lutto e ha bisogno di qualcosa di nuovo per ricominciare, Theodora è un’artista e Luke è un membro della famiglia Sanderson, proprietaria di Hill House, voluto da sua zia nel gruppo del professor Montague come clausola necessaria per l’affitto della casa.
Il soggiorno all’inizio procede nel migliore dei modi ma già dal secondo giorno cominciano a verificarsi strani eventi.
Soprattutto le notti creano estremo disagio: rumori forti e continui risuonano nei corridoi, la casa sembra risvegliarsi e chiamare a sé le persone.
Eleanor è quella più sensibile all’atmosfera della strana casa e i fragili rapporti stabiliti con Luke e Theodora iniziano a sgretolarsi.

La mia opinione su L’incubo di Hill House di Shirley Jackson

L’incubo di Hill House è un romanzo del 1959 e probabilmente l’opera più famosa di Shirley Jackson.
Il libro racchiude in sé i tipici elementi del romanzo gotico: case infestate, apparizioni, fantasmi, personaggi tormentati.
E in effetti la casa di Hill House è uno degli edifici più raccapriccianti mai incontrati nella letteratura.
Una casa che sembra essere sorta per errore, costruita in un luogo desolato, con una pianta architettonica complessa e priva di logica.
La casa è viva, fin dal celebre incipit che ce la presenta in tutto il suo quotidiano orrore

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.

Si può restare sani in un posto del genere?
Molto difficile, sicuramente impossibile se si è un animo fragile, alla ricerca di accettazione e amore come Eleanor.

L’incubo di Hill House è una lettura che tiene il lettore incollato alle pagine delineando una storia angosciante di delirio, egoismo, crudeltà.
Perché chi entra dentro Hill House non può rimanere incontaminato e la casa non permette a nessuno di scappare.

La bravura di Shirley Jackson sta tutta nel non esagerare mai, nel non indulgere in facili scenari raccapriccianti. Tutto è all’apparenza sano, c’è una spiegazione per tutto, ma se guardiamo con più attenzione, guidati dalla prosa straordinaria della scrittrice, vediamo le crepe, l’orrore e il male.

Il romanzo è così famoso da avere avuto vari adattamenti per cinema e tv.
Il primo film è Gli invasati del 1963, la seconda trasposizione cinematografica è invece Haunting-Presenze del 1999.
Questa seconda pellicola vede tra gli interpreti Catherine Zeta-Jones, Lily Taylor, Owen Wilson e Liam Neeson.
La trama è abbastanza fedele al romanzo all’inizio anche se se ne discosta andando avanti e creando un horror un po’ scontato dove alla trama originale si aggiungono elementi di anime tormentate e maledizioni.

La serie The Haunting of Hill House in onda su Netflix

Nel 2018 Netflix ha mandato in onda la serie The Haunting. Il progetto vede per ora all’attivo due stagioni.
La prima è ispirata a L’incubo di Hill House e il titolo completo è The Haunting of Hill House.
La serie è composta da dieci episodi ed è diretta da Mike Flanagan.
Anche se il titolo, i nomi dei personaggi e alcune scene richiamano il romanzo di Shirley Jackson, la trama della serie se ne discosta molto.

Una famiglia si trasferisce a Hill House per restaurarla e venderla. I cinque figli della coppia vedono ripetutamente spiriti anche se i genitori, almeno all’inizio, sembrano non dar loro credito.
La storia è posta su due piani temporali diversi: l’estate in cui si svolgono i lavori di ristrutturazione di Hill House e i giorni nostri quando i cinque bambini ormai divenuti adulti devono affrontare i tormenti generati dalla casa infestata.

The Haunting of Hill House è una serie più drammatica che horror che mi ha ricordato, soprattutto nelle ultime puntate, Shining. Ci sono tutti i tipici elementi cinematografici del genere: fantasmi malvagi, persone spinte a compiere atti orribili, spiriti persecutori.
Detto così sembrerebbe una storia banale ma la serie si avvale di un ottimo montaggio che alterna continuamente i piani narrativi e che, insieme ad una buona sceneggiatura, rende la vicenda interessante.

L’incubo di Hill House
Shirley Jackson
Adelphi, 2016, p. 233, €. 12,00

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