La luce bianca del mattino, Cecilia Parodi

Il sole è rosa, si appoggia sul mare. Bianca non ha più paura.

La recensione di La luce bianca del mattino di Cecilia Parodi

Scriveva Tolstoj nel suo incipit più famoso” Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo” e questa frase così famosa ben si adatta al romanzo di Cecilia Parodi, La luce bianca del mattino.
Infatti si racconta di una famiglia tragicamente infelice.
Infelicità che ricade su Bianca che fin da bambina vive divisa tra l’affetto per il padre, taciturno e ombroso, e l’instabilità della madre sempre troppo appariscente, desiderosa di piacere ed essere ammirata.

Bianca cresce in una famiglia dove si litiga, ci si picchia anche, dove le grida passano i muri.
Una famiglia dove l’affetto non è stabile, dove tutto è in precario equilibrio.

Siamo in Sardegna, una terra che sta per esplodere come meta turistica privilegiata, il posto dei vip, degli attori, dei milionari.
Una Sardegna molto diversa dal paesino della Maddalena dove Bianca è nata e cresciuta, dove la sorella del padre è morta da piccola e dove la luce è così intensa nei pomeriggi d’estate, gli odori della terra così intensi da impregnare la pelle.

La mia opinione su La luce bianca del mattino di Cecilia Parodi

La luce bianca del mattino è il romanzo d’esordio di Cecilia Parodi pubblicato da Morellini editore nella collana Varianti. Sulla quarta di copertina trovate l’extended book cioè un QR code che rimanda a contenuti speciali inerenti al libro.

Il romanzo si legge tutto d’un fiato e lo stile di Cecilia Parodi è fluido con una scrittura attenta e profonda. Le descrizioni della Sardegna sono immersive e molto vivide, una terra arcaica ricca di tradizioni, di paesaggi selvaggi e aspri, di silenzio.
Silenzio che nasconde una verità taciuta per troppo tempo, che avvelena, che crea rancori.

Bianca capirà che la verità anche se dolorosa ci libera, ci rende capaci di guardare al passato senza affanno e ci permette di affrontare il presente serenamente.
Un presente non sempre facile ma foriero di cose belle, semplici come l’alba sul mare.
Buona lettura.

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