Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)

Il testamento
Nadia Krupskaja

Non ho paura, dovrei averla, lui è capace di tutto e mi odia, ma non ce l’ho. Ho un compito e lo porterò a termine. Lenin me l’ha affidato e Stalin non riuscirà a fermarmi. Non vedo come possa farlo. Dovrebbe eliminarmi – non avrebbe certo scrupoli – ma non è possibile. Uccidere la donna che è stata per oltre vent’anni a fianco del capo della rivoluzione? Mandare al confino la vedova di Lenin? Non può permetterselo. Stasera deve darmi una risposta, e chiara. Può ingannare il Congresso del partito, può obbligare il Comitato centrale a eseguire i suoi ordini ma su di me le sue armi sono spuntate. Sono venuta al Cremlino per avere una risposta e me la deve dare. Voglio che renda pubblico il testamento di Lenin. Vladimir Il’ič l’ha scritto due anni fa, quando la sua grande mente funzionava ancora, i suoi pensieri erano limpidi e le sue valutazioni precise. L’ha dettato parola per parola, in quei pochi minuti che i medici gli avevano lasciato per lavorare. Prima di morire mi ha chiamato e mi ha detto: voglio che tutti lo conoscano… Ed io intendo far rispettare le sue volontà. Anche da Stalin.

La recensione di Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)

Musa e getta è una un progetto editoriale molto interessante, appena uscito da Ponte alle Grazie.
In questo libro sedici scrittrici italiane raccontano sedici “muse”: donne bellissime e sfrontate, oppure miti e riservate che hanno relazioni complesse con uomini di successo.
Muse da conoscere per sfatare l’odioso detto secondo cui “dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”.
Spaziando tra epoche e luoghi diversi conosciamo tra incontriamo tra le altre Kate Moss, Maria Callas, Nadia Krupkaja, che lavora a realizzare il socialismo, Rosalind Franklin che scopre la struttura del DNA.

Musa e Getta è nato da un’idea delle attrici Arianna Ninchi e Silvia Siravo. A raccontarci le musa si alternano le penne di Ritanna Armeni, Angela Bubba, Maria Grazia Calandrone, Elisa Casseri, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Lisa Ginzburg, Chiara Lalli, Cristina Marconi, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Veronica Raimo, Tea Ranno, Igiaba Scego, Anna Siccardi, Chiara Tagliaferri.

A me è rimasto nel cuore il racconto di Rosalind Franklin, giovane ricercatrice che diete un contributo rilevante nella scoperta della struttura del DNA, ma che l’Accademia di Svezia ignorò totalmente, attribuendone il merito a Watson, Crick e Wikins, a cui andò anche il Premio Nobel.

Un progetto editoriale molto importante in cui si raccontano donne, modelle, mogli, madri, donne usate e a volte oscurate.
Il progetto, appena sarà possibile, sarà anche uno spettacolo teatrale.

Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)
AA.VV.
Curatore: Arianna Ninchi, Silvia Siravo
Ponte alle Grazie, 2021, 384 pag., € 18.00

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