Una storia nera, Antonella Lattanzi

Ogni volta, ogni giorno, l’odore di sua figlia le ricordava che si poteva essere sereni, non gravati dalle cose, goditi questo tempo avrebbe voluto dirle ma si sa, è impossibile spiegare ai bambini quanto sono fortunati a essere bambini.

Un noir, una storia nera che parla di violenza domestica, tragicamente attuale.

La recensione di Una storia nera, Antonella Lattanzi

C’erano solo loro due nel mondo, in una minuscola casa punteggiata di scatoloni dispersa nella lunghissima via Prenestina, e poi dentro l’enorme Roma, e poi nell’universo.

Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena.

Il mio parere su Una storia nera, Antonella Lattanzi

Poiché, quando non era questa specie di diavolo che si infilava di forza in suo marito, per lei Vito tornava il ragazzo di cui si era innamorata da bambina. Le faceva venire ancora il batticuore.

Non saprei se definirlo proprio un noir. Certo che Una storia nera di Antonella Lattanzi è il racconto di una violenza che purtroppo è reale e presente. Certo che è pure troppo realistico e credibile e che il finale… È un po’ a sorpresa.
Insomma, uno di quei libri che vanno letti e digeriti per poter essere giudicati.

Una storia nera
Antonella Lattanzi
Mondadori, 2017, p 249, €. 18,00

Mamma, lavoratrice full time, 45 anni, una figlia di 14 e la passione per la lettura ...

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