80 miglia, Antonio Ferrara

Mi piaceva perché era spiritoso, Joe. Parlava, parlava, si divertiva, a parlare. Le cose al saloon te le diceva sempre in quel suo modo strano. Io avevo tredici anni e una gran voglia di scappare di casa, e quando lui si toglieva il cappello, lo appoggiava sul bancone e attaccava a raccontare, gli morivo dietro. Quando per bere smetteva di parlare, non vedevo l’ora che ricominciasse. Al pomeriggio mettevo la biada ai cavalli e poi correvo in paese per andarlo a sentire al saloon. Ero l’unico ragazzo, là dentro. Mi piaceva stare in mezzo agli operai della ferrovia, perché il treno era la mia passione.

La recensione di 80 miglia di Antonio Ferrara

La Union Pacific sta costruendo una ferrovia attraverso il West degli Stati Uniti. Gli operai lavorano sotto il sole e gli sbuffi della locomotiva si innalzano nel cielo sgombro di nuvole.
Billy è un ragazzino che abita proprio nel paese dove un pezzo di ferrovia è in costruzione.
Il ragazzo è affascinato dal treno e il suo sogno è diventare macchinista ma sa che suo padre non glielo permetterebbe mai.

Inoltre adora andare il pomeriggio al saloon per sentire parlare Joe.
Joe è diverso dagli uomini che conosce, sa parlare, ti incanta raccontandoti di posti non troppo lontani dove la terra è tanta e fertile, dove ci sono fiumi e animali, terreni perfetti per costruire fattorie e case.
Billy ancora non sa che Joe è pagato per invogliare le persone a trasferirsi.
Sempre 80 miglia avanti perché ogni 80 miglia serve una stazione di rifornimento per la locomotiva a vapore, serve acqua, servono città.
E Joe allora racconta sogni e speranze e la gente lo ascolta e parte verso un posto distante appena 80 miglia.
Anche Billy partirà per inseguire il suo sogno più grande: guidare il treno.

La mia opinione su 80 miglia di Antonio Ferrara

80 miglia è un romanzo molto interessante che attraverso la storia dei due protagonisti Joe e Billy, racconta la costruzione della ferrovia e il suo impatto sulle popolazioni di nativi americani cacciate dai loro territori.
Nel romanzo incontriamo Buffalo Bill, personaggio realmente esistito e incaricato dalla Union Pacific di uccidere i bufali per rifornire gli operai di cibo.

80 miglia è un romanzo che racconta indirettamente la colonizzazione dell’America del Nord e quanto essa sia costata in termini di vite umane e animali e di come la ferrovia, che rappresentava la possibilità di andare da un estremo del continente all’altro abbia cambiato le vite delle persone migliorandola sensibilmente.

Billy scoprirà quanto sia importante per gli uomini avere una speranza e un sogno da inseguire e soprattutto capirà come il progresso, per quanto il suo impatto possa essere devastante, sia impossibile da fermare.

Buona lettura.

80 miglia
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi, 2015, p. 131, €. 11,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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