Bugiarde si diventa, Felicia Kingsley

“Una piccola bugia non ha mai ucciso nessuno”.
“Non sarebbe più semplice dire la verità?”, chiedo con quella che, dagli sguardi che ricevo, capisco essere una domanda di un’ingenuità disarmante.
“La verità è noiosa”, ribatte Tanya, “a nessuno interessa la verità”.

La mia opinione su Bugiarde si diventa di Felicia Kingsley

Charlotte è sempre stata la figlia perfetta: laureata, uno studio di architettura con il fidanzato con cui convive, il punto fermo della famiglia, la ragazza razionale su cui contare sempre.
E invece, per uno scherzo del destino, si ritrova a fare scelte molto distanti dalla sua vita.

In fondo cosa potrà mai succedere in un mese?
Trenta giorni passano in fretta, soprattutto ora che ha lasciato il fidanzato fedifrago. E chi vuoi che si accorga che non è un’ereditiera?

Il destino però tende sempre a sorprenderci e così Charlotte, alias Bea, dovrà fare i conti con se stessa e scoprire che può essere bello non essere per una volta quella perfetta.

La mia opinione su Bugiarde si diventa di Felicia Kingsley

Bugiarde si diventa è l’ultimo romanzo di Felicia Kingsley ed è delizioso.

Il volume è corposo ma la storia si legge col turbo, io ho impiegato due serate, perché la trama è così ben calibrata che non si vorrebbe mai mettere giù il volume.

Felicia Kingsley per me è una certezza.
I suoi libri mi divertono e lo stile arguto e frizzante è un vero piacere; anche se questo ultimo volume ha qualche lentezza nella parte centrale mi ha comunque conquistata.

Bugiarde si diventa è una storia d’amore e d’amicizia con una protagonista che sentiamo subito come una di noi e personaggi che non si fa fatica ad amare.

Una lettura perfetta, un libro che saprà regalarvi tanti sorrisi e lacrime sul finale, lustrini, tappeti rossi, colpi di scena da batticuore e due città meravigliose: Londra e Parigi.

Buona lettura.

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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