Ho immensamente voluto, Gabriele Barbati

Sono alta un metro e sessanta, peso quarantacinque chili. Ho la faccia emaciata. Sono come l’acqua che scorre in questo lavabo: né bella né brutta.
Ieri siamo stati messi di nuovo agli arresti domiciliari. Se si potesse chiamare arresto poi, uno che senza mandato e senza qualificarsi ti apostrofa sotto casa, no, oggi non puoi uscire. Sono sempre loro, quelli della sicurezza del distretto di Tongzhou. Sono gli stessi corpulenti idioti, talvolta con la divisa d’ordinanza, che mi seguono per vedere di che vivo o cosa faccio nel tempo libero.

Gabriele Barbati ci racconta la storia vera di Zeng Jinyan e Hu Jia.

La recensione di Ho immensamente voluto di Gabriele Barbati

Siamo in Cina, nei primi anni del Duemila.
Zeng Jinyan frequenta l’università del Popolo.
Nella campagna l’HIV-AIDS ha ucciso miglialia di persone e Zeng lavora come volontaria con gli orfani che questa malattia ha lasciato.
Hu Jia è un attivista per l’ambiente e i diritti civili, è sotto continuo controllo della polizia segreta cinese, scompare per giorni, viene maltrattato, picchiato brutalmente, sbattuto in carcere.
Quando Hu Jia e Zeng Jinyan si incontrano, iniziano a lottare insieme. Zeng Jinyan non smette mai di difendere, cercare e aspettare Hu Jia, anche l’arrivo di una figlia, che purtroppo conoscerà il padre solo attraverso un vetro divisorio.

Una storia che ci racconta la repressione cinese che porta ai Giochi del 2008, le proteste degli anni successivi e le vicende di altri dissidenti: Gao Zhisheng, Chen Guangcheng e il premio Nobel per la pace, Liu Xiaobo.

Mi chiamo Zeng Jinyan, ho ventotto anni. Chi sono io, per farvi così paura?

La mia opinione di Ho immensamente voluto di Gabriele Barbati

Ho immensamente voluto di Gabriele Barbati è un romanzo tratto da una storia vera.

Un libro che commuove e appassiona, con personaggi ben delineati che danno vita ad un romanzo che si legge tutto d’un fiato.
Gabriele Barbati ci racconta di una Cina che agli occhi del mondo, in vista delle Olimpiadi del 2008, era pronta al cambiamento e invece, internamente, continuava a perseguitare quelli che venivano considerati dissidenti.

Devo dire che conoscevo solo di riflesso la storia di Zeng Jinyan, ricordavo qualcosa ai tempi dei Gioci Olimpici del 2008 ma leggere nero su bianco cosa hanno subito lei e suo marito mi ha profondamente scosso.

Un libro da leggere.
Buona lettura.

L’autore: Gabriele Barbati

Gabriele Barbati è nato a Roma nel 1979. Ha trascorso quasi quindici anni tra Pechino, Gerusalemme e Washington, raccontando la Cina, il Medio Oriente e gli Stati Uniti per media italiani e internazionali. Nel 2014 ha pubblicato Trappola Gaza. Nel fuoco incrociato tra Israele e Palestina, per Informant, un ebook sul conflitto vissuto nella striscia di Gaza. Questo è il suo primo romanzo.

Ho immensamente voluto
Gabriele Barbati
Funambolo, 2020, 392 pag., € 15.00

Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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