Volovia, Antonio Ferrara

A scuola andavo male. I compagni e le prof dicevano che ero strano, che non ero come gli altri, che le cose per capirle ci mettevo n po’ di più.
Uscivo di casa solo per la scuola e il lavoro, ma il mio lavoro mi piaceva. Ero apprendista becchino, e fare il becchino ti faceva capire tante cose.

La recensione di Volovia di Antonio Ferrara

Saverio vive a Napoli.
A scuola va male, non ha amici, e il suo unico confronto è parlare con l’immagine di San Gennaro che ha appesa in camera.
Il pomeriggio lavora con il padre che fa il becchino.
Poi un giorno il padre viene ucciso da un proiettile volante.
Saverio decide di continuare il lavoro del padre, lascia la scuola e vive la sua vita sempre uguale: lavoro, casa, casa, lavoro.
Ma possibile che la vita non possa offrire di più?
Forse l’amore di Zara, una ragazza rom, potrebbe offrirgli una speranza di cambiamento e di libertà.

La mia opinione su Volovia di Antonio Ferrara

Volovia è l’ultimo romanzo di Antonio Ferrara ed è una lettura molto bella.

Saverio è un personaggio che colpisce subito per una sorta di dolore e rassegnazione che si porta dentro.
Si sente prigioniero: di un padre che se non gli obbedisce lo picchia e di una madre che lo tratta ancora come un bambino piccolo.
Saverio rivendica libertà, possibilità di decidere da solo. Il suo percorso sarà lungo e costellato di perdite importanti ma alla fine verrà a patti con se stesso e con Napoli.
Napoli bellissima, altra grande protagonista del romanzo, città magica e violenta, superstiziosa e musicale, affollata di gente e di parole.

Volovia è un romanzo che non lascia indifferenti e Saverio un protagonista con una voce unica e magnetica.
Una storia molto bella e un libro che mi è piaciuto moltissimo.

Buona lettura.

Volovia
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi, 2021, p. 192, €. 11,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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