La voce del fuoco, Alan Moore

Questi tempi ci spaventano, ma quanto li desideriamo. La fornace del nostro passato mormora sempre più forte e i suoi uomini si fanno più distinti. Le sillabe che pronuncia sono quasi incomprensibili e si rivelano a noi. Il mondo prende fuoco. Il canto spunta da un bruciare di luce.

La recensione di La voce del fuoco di Alan Moore

La voce del fuoco è il primo romanzo scritto da Alan Moore e ora ripubblicato da Edizioni BD nel nuovo progetto editoriale 451 con una nuova traduzione a cura di Leonardo Rizzi.
Il libro è un viaggio nel tempo nella città di Northampton, città dello scrittore.
Ogni capitolo è affidato alla voce di un personaggio diverso.
Si parte dal 4000 a.C. per arrivare all’ultimo capitolo narrato dallo stesso Moore.
I personaggi scelti per raccontare Northampton sono esistiti realmente e infatti il romanzo si basa su fonti storiche e mi sono divertita a cercare in rete notizie su personaggi e luoghi descritti.

La mia opinione su La voce del fuoco di Alan Moore

La voce del fuoco è un romanzo inaspettato che riesce a catturare il lettore.
Un libro molto particolare, difficile, che richiede grande impegno da parte del lettore. Impegno a non farsi scoraggiare da una lingua molto articolata e sfaccettata, che lavoro deve aver fatto il traduttore per trasportare quello stile in italiano!

Il maiale di Mag, primo racconto del romanzo, è stata una vera sfida per me data la complessità del testo ma ne è valsa assolutamente la pena e più andavo avanti nella lettura più il romanzo riusciva a coinvolgermi.

Il lavoro che fa Alan Moore non è solo un’approfondita ricerca storica sulle persone vissute a Northampton e sui fatti accaduti ma è un lavoro straordinario dal punto di vista narrativo.
Infatti lo scrittore crea per ogni personaggio una lingua coerente con il periodo storico e con la sua personalità. Non si tratta solo di mettere qua e là termini coevi al tempo ma di scegliere perfettamente stile, parole, espressioni.

Come Boccaccio nel Decameron, Alan Moore dipinge con la sua penna anima e gesta delle personalità più disparate vissute a Northampton restituendoci drammi personali, omicidi, dolore, ferocia, becera ignoranza e ricordandoci che ciò che noi vediamo oggi, le strade illuminate, i palazzi nuovi, le case sgangherate, tutto poggia sul sangue perché la storia dell’uomo è costellata di morte e che l’omicidio, l’inganno e il tradimento fanno parte della storia dell’umanità da sempre.

Un romanzo sorprendente, vibrante, non facile ma che regala al lettore un’esperienza unica e indimenticabile.
Buona lettura.

La voce del fuoco
Alan Moore
451, 2021, p. 378, €. 18,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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