D’autunno l’infermità si addensa, come le nuvole in cielo, e molti mali che l’estate aveva assopito si risvegliano.
(Theodore Francis Powys)

Quante volte abbiamo detto “ci pensiamo / ne riparliamo a settembre”?
Ecco, ora settembre è arrivato e, non so voi, ma a me trova un po’ impreparata.
Ecco allora che ho cercato qualche libro che potesse darmi la spinta per ricominciare con il piede giusto.

Tu ne hai altri da consigliarmi?


L’ARTE DEL CAMBIAMENTO. LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI PSICOLOGICI PERSONALI E INTERPERSONALI IN TEMPI BREVI
Giorgio Nardone, Paul Watzlawick
TEA, 2015, 180 pag., € 10.00

Risultato dal lavoro congiunto di Giorgio Nardone e di Paul Watzlawick, questo volume presenta in forma sistematica il modello di terapia breve per la soluzione di problemi psicologici specifici. L’approccio strategico alla psicoterapia, ossia la moderna evoluzione della terapia sistemica in simbiosi con l’ipnoterapia di Milton Erickson, rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento psicoterapeutico. Si tratta di un modello teorico e operativo per la soluzione in tempi brevi dei problemi individuali, di coppia e di famiglia, applicabile anche a contesti interpersonali più ampi, e non solo clinici.


LA FELICITÀ SUL COMODINO. PICCOLI SEGRETI PER VIVERE MEGLIO OGNI GIORNO
Alberto Simone
TEA, 2018, 176 pag., € 15.00

«Chi non desidera essere felice? Chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? Chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicità, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia? Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità. In queste pagine, invece, parleremo di una felicità possibile e duratura. Una condizione di maggiore libertà e stabilità emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l’universo al quale apparteniamo. E lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che è quella di saper godere e gioire di tutto ciò che riempie e rende unica la nostra vita.»


IL POTERE DI CREDERE IN TE. IMPARA L’ARTE SEGRETA DELL’AUTOSTIMA E OTTERRAI QUELLO CHE VUOI
Curro Cañete
Vallardi, 2021, 256 pag., € 15.90

Curro Cañete è diventato un vero e proprio caso in Spagna e ha cambiato la vita di un intero Paese. Il suo metodo: ascolto – quante cose cattive ci diciamo ogni giorno? -, individuazione, perdono di se stessi. La strada che funziona per noi è unica, perciò è inutile ascoltare consigli vaghi pensati per un io astratto. L’autore di questo libro ci accompagna, passo dopo passo, a imboccare la via per diventare guida e coach di noi stessi, la vera bussola delle nostre vite. Perché la felicità non è solo una destinazione, ma anche il sentiero che tutti noi dobbiamo percorrere in nome della fiducia in noi stessi, della nostra potenza innata. Dobbiamo solo prenderne coscienza. L’esistenza ci regala ogni giorno nuove opportunità: l’importante è non avere paura, perché scommettere sui sogni non è mai un rischio, vivere senza preoccuparsi delle conseguenze non è mai un errore. Lasciamoci accompagnare da Curro Cañete in un viaggio che risveglierà la nostra forza interiore verso un destino di felicità e benessere.


UN PICCOLO PASSO PUÒ CAMBIARTI LA VITA. IL METODO KAIZEN APPLICATO ALLA REALTÀ DI TUTTI I GIORNI
Robert Maurer
Vallardi, 2013, 143 pag., € 10.00

Alla fine della seconda guerra mondiale, le forze d’occupazione americane introdussero in un Giappone sconfitto e umiliato nuovi sistemi per migliorare l’efficienza e la qualità dell’industria: tra questi, il principio del miglioramento continuo – lento e graduale -, ideale in un paese traumatizzato e privo di risorse. I giapponesi lo impiegarono con proverbiale successo e inventarono un nome per definirlo: Kaizen, da kai (cambiamento) e zen (migliore), “il cambiamento per il meglio”. Negli anni Ottanta il metodo ritornò perfezionato in USA ed è tuttora applicato con successo nel mondo delle imprese. È merito di Maurer se il Kaizen viene oggi utilizzato anche in ambito personale per trasformare le nostre esistenze senza fatica né paura.


RESISTO DUNQUE SONO. CHI SONO I CAMPIONI DELLA RESISTENZA PSICOLOGICA E COME FANNO A CONVIVERE FELICEMENTE CON LO STRESS
Pietro Trabucchi
Corbaccio, 2019, 200 pag., € 16.60

Nella nostra cultura c’è un ambito che può promuovere in modo strutturale la resilienza: il mondo dello sport che può essere utilizzato come metafora, ma anche come disciplina da cui mutuare metodologie ed esperienze.
C’è una buona notizia: ora sappiamo con certezza che gli esseri umani sono stati progettati per affrontare con successo difficoltà e stress. Discendiamo da gente che è sopravvissuta a un’infinità di predatori, guerre, carestie, migrazioni, malattie e catastrofi naturali. Noi siamo costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo possediamo dentro di noi, come un dono, un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato e che costituiscono la nostra resilienza. Ed è la resilienza la norma negli esseri umani, non la fragilità; la resilienza psicologica, ovvero la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano. L’individuo resiliente ha una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a «leggere» gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, è incline a interpretare i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità piuttosto che come una minaccia, e di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere la speranza. Ma la notizia migliore è che la resilienza può essere potenziata. Possiamo imparare a gestire lo stress. E nella nostra cultura c’è un ambito che può promuovere in modo strutturale la resilienza: il mondo dello sport che può essere utilizzato come metafora, ma anche come disciplina da cui mutuare metodologie ed esperienze, come fa Pietro Trabucchi in questo libro che sarà di aiuto a tutti coloro che vogliono vivere e non lasciarsi vivere.


Classe 1983 anni, romagnola, mamma di due splendidi bambini e di una stella nel cielo. Programmatrice, lettrice e multitasking (o almeno ci si prova!) Mi piace la lettura da sempre, ho voluto una libreria ampia e spaziosa nella casa nuova, che accogliesse tutti i miei libri. A natale, stufo dei libri accatastati ovunque, mio marito mi ha comprato un ereader. Ed è stata la fine…..

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