Il mistero della vetreria, Margaret Armstrong

“Immagino che il tempo, bello o brutto che sia, abbia spesso fatto la differenza nella vita delle persone. E’ un’ovvietà, senza dubbio: tuttavia quando ripenso alla parte che ho avuto nel caso Ullathorne, mi rendo conto che se il sole non fosse stato così splendente in quel particolare lunedì mattina dello scorso marzo, niente di quello che è avvenuto a Bassett’s Bridge sarebbe accaduto nello stesso modo, e anzi una parte non sarebbe successa affatto. Perché io non sarei stata là”.

Un giallo che lesse anche Agatha Christie, che sa ricorrere con maestria alla tecnica narrativa Had I But Know (Se lo avessi saputo), dove il narratore si rammarica di non aver prevenuto i fatti criminosi e di aver messo in pericolo la propria vita.

La recensione di Il mistero della vetreria, Margaret Armstrong

“Leo aprì una porta e fummo avvolti da una cascata di luce e colore che fluiva da un’enorme vetrata circolare che occupava quasi tutta la parete opposta. Ero frastornata e non vidi Frederick Ullathorne finché non fu al mio fianco, sorridente e con la mano tesa”.

La signorina Trumbull, una newyorkese di mezza età dai modi impeccabili e dall’eloquio facile, decide di lasciare la sua comoda dimora per andare a trovare in campagna Charlotte, una vecchia compagna di scuola, al cui invito non può più sottrarsi, anche se la giudica troppo cupa e triste rispetto al suo modo energico e ottimista di affrontare la vita. Fortunatamente la presenza di Phyllis, una giovane cugina di Charlotte, e la storia d’amore che questa ha con Leo, figlio di Frederick Ullathorne, noto artista del vetro, contribuiscono a rendere meno noioso il soggiorno della donna, abituata alla vivace atmosfera di New York. Tuttavia la tranquilla vita di campagna conosce un brusco cambiamento quando nel laboratorio dove si producono le vetrate artistiche vengono trovati nel forno dei resti che sembrano appartenere a un essere umano. Grazie ad alcuni reperti salvati dal fuoco si arriva alla conclusione che i resti sono proprio di Frederick Ullathorne, uomo dal pessimo carattere, dispotico con i dipendenti e con il suo stesso figlio. Per questo motivo molti potrebbero essere i responsabili dell’omicidio e la polizia sembra girare a vuoto. Quando però i sospetti si addensano sul figlio Leo, la signorina Trumbull, che di suo ha un debole per le indagini, decide di mettersi a investigare per proprio conto ed effettivamente riesce a “vedere ciò che altri non hanno visto”. Così facendo finisce però per mettere a repentaglio anche la propria vita.
(fonte: edizionileassassine.it)

La mia opinione su Il mistero della vetreria, Margaret Armstrong

“Entrammo e per un momento guardammo in un silenzio perplesso il mucchio di ceneri e polveri della fornace. Non riuscivo a comprendere il turbamento di Clarence mentre si inginocchiava e indicava alcuni frammenti bianchicci ammucchiati da una parte.”

A mio modo cerco di avvicinarmi ai romanzi gialli, noir, polizieschi e via dicendo.
Lo faccio nel modo che più mi si adatta, cercando cose non troppo splatter, che non riuscirei a digerire, non troppo ansiogene, che non saprei reggere.
Insomma: non amo l’adrenalina da tensione, credo si sia capito.

Però ci sono volte che il mistero, la trama fitta e incomprensibile, quella che si dipana per mille diverse strade e che ti fa porre mille diverse domande, mi piace, mi intriga, mi trattiene e continuo a leggere finché non ne comprendo il senso e la direzione.
Il mistero della vetreria di Margaret Armstrong (la prima edizione risale al 1939), scritto da una donna capace, elegante, con uno stile raffinato, ha raggiunto l’obiettivo: tenermi incollata al divano fino all’ultima pagina.

Di Margaret Neilson Armstrong dovremmo proprio tornare a parlare, a mio avviso.

Il mistero della vetreria
Margaret Armstrong
Edizioni Le assassine, 2019, pag. 240, € 14,00
ISBN: 978-88-94979-15-2

Polepole è Silvia, lettrice affamata e da poco tempo molto selettiva, geometra, architetto, perenne studente della vita. Sono nata nel 1973, in un soleggiato ultimo giorno di aprile, ho un marito e due figli meravigliosi, che riempiono la mia vita di emozioni belle. Passerei l’intera esistenza sui libri, con tazza di cioccolata fumante al seguito, senza distogliere lo sguardo se non per farmi conquistare dalla copertina di un altro libro.

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