I pirati della porta accanto, Reggie Naus

“Ho letto che stanotte ci sono stati i ladri nella nostra via” disse papà. “Dal signor Janssen”
“Io ho notizie ancora più incredibili!” esclamò Michael con impazienza. “Qui a fianco si sono trasferiti dei pirati!” Indicò la finestra della cucina, che dava sulla casa dei vicini.
“Dei pirati?” fece papà. Sorrise e scosse la testa. “Chi gli ha messo in testa certe assurdità?” chiese alla moglie. ” Di certo non io”

La recensione di I pirati della porta accanto di Reggie Naus

Nella via dove abita Michael non succede mai nulla e durante le vacanze estive il tempo scorre ancora più lentamente. Una mattina però sente strani rumori e affacciandosi scopre che dei nuovi vicini si sono trasferiti proprio davanti a casa sua. Michael è contentissimo e quando scopre che non solo i nuovi vicini hanno un figlio della sua età, di nome Billy, ma che sono addirittura veri pirati non sta più nella pelle!
Il problema però è che gli adulti sembrano non gradire affatto i nuovi arrivati. Stranieri, ladri, diversi, sono queste le parole con cui vengono definiti. Michael non capisce. Perché i grandi hanno così paura di chi è diverso?

La mia opinione su I pirati della porta accanto di Reggie Naus

I pirati della porta accanto di Reggie Naus è una storia molto divertente e attuale su come lo straniero, o il diverso, venga percepito.
I nuovi vicini sono dei pirati fatti e finiti. Hanno strane creature come animale domestico, un nonno che trangugia solo rum di ottima qualità, una casa nave fatta di scale, passaggi segreti e corde su cui lanciarsi da una parte all’altra e tante monete d’oro al posto dei risparmi in banca. Quindi sono subito additati come quelli da evitare o per lo meno da addomesticare ad una vita di centrini, tè pomeridiani e visite tra vicini. Ovviamente i pirati ci proveranno ma la loro indole è più adatta a feste goliardiche fino a notte fonda.

Michael è affascinato da quella famiglia così lontana da tutto quello che conosce, una famiglia dove si comincia il pranzo dal dolce e dove nessuno ti costringe a mangiare quello che non ti piace. Una vita fatta di giochi e senza scuola anche se a ben pensarci la scuola non è poi così deprimente come sembra.

I pirati della porta accanto racconta l’amicizia tra Michael e Billy, di come i grandi abbiano bisogno di un aiutino per accogliere le novità e di quanto sia utile un pirata quando ci sono brutti ceffi da acciuffare e feste da organizzare. Inoltre fa riflettere su come i bambini non si pongano troppe domande davanti allo straniero ma siano pronti ad accogliere e conoscere, senza troppe sovrastrutture, diventando di fatto un esempio per tutti i grandi.

Buona lettura.

Photo Credits: Gallucci Editore

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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