M. L’uomo della provvidenza, Antonio Scurati

Un salotto, una stanza da letto, una cameretta per la servitù e nemmeno una cucina. E dappertutto una puzza pervicace da circo equestre. Benvenuti nella dimora del più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo.

 

La recensione di M. L’uomo della provvidenza di Antonio Scurati

Il secondo volume della tetralogia di Antonio Scurati dedicata a Benito Mussolini si apre con il presidente del Consiglio dilaniato dai dolori e dal vomito. L’uomo più potente d’Italia è ammalato, ulcera è il responso, ma il popolo non deve saperlo.
Mussolini esige che la sua immagine forte e inamovibile non venga scalfita dal minimo dubbio.
Siamo nel febbraio del 1925, ormai il fascismo è una realtà concreta e inaffondabile ma molto deve essere ancora fatto per far sì che l’Italia diventi totalmente devota al movimento.
Il libro racconta gli anni dal 1925 al 1932, anno dei festeggiamenti del decennale della rivoluzione fascista.
In questi anni vedremo Mussolini diventare sempre più potente e il fascismo crescere fino a diventare l’unica scelta per il popolo.

La mia opinione su M. L’uomo della provvidenza di Antonio Scurati

M. Il figlio della provvidenza è un libro molto interessante.
Sinceramente avevo letto molte opinioni negative al riguardo, soprattutto spesso sentivo dire che questo secondo volume rispetto al primo, M. Il figlio del secolo, era molto lento. Invece l’ho trovato agile e per niente tedioso, l’ho letto in 3 giorni anche se sono poco più di 600 pagine, e lo stile narrativo di Scurati è perfetto per tenere alta l’attenzione del lettore.

Il romanzo è difficile da catalogare in un solo genere: diciamo che è a metà strada tra il saggio e il romanzo. Lo definirei una cronaca storica romanzata, raccontata attraverso documenti, riportati fedelmente alla fine di ogni capitolo, intercettazioni telefoniche, lettere private, messaggi di partito. La scelta di raccontare Mussolini e il fascismo in questo modo permette di entrare dalla porta principale e di sentirsi veramente spettatori della storia.

Scurati riesce nella grande impresa di raccontare senza giudicare, se non in rare occasioni in cui da narratore onnisciente commenta i fatti.
M. L’uomo della provvidenza è stata veramente una lettura piacevole, interessante, coinvolgente e capace di dare contezza dell’orrore e della brutalità del fascismo e dei suoi accoliti.
Sicuramente ora sono curiosa di leggere anche il primo romanzo.
Buona lettura.

 

M. L’uomo della provvidenza
Antonio Scurati
Bompiani, 2020, 656 pag., € 23.00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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