Addio, Sweet Mister, Daniel Woodrell

Vivere accanto a tutti i morti della nostra cittadina era una cosa che a me e Glenda non faceva affatto paura, perché a nessuno di loro avevamo mai fatto alcun male quando erano in vita. Noi la vedevamo così, perlomeno. Da quanto mi ricordo, Glenda ha sempre ribadito quel concetto. Soprattutto all’ora di andare a letto, quand’ero piccolo.

La recensione di Addio, Sweet Mister di Daniel Woodrell

West Table, negli Ozark, è una cittadina divisa nettamente in gruppi sociali. Si può capirlo dalle strade, dalle case che più si scende di livello e più si appoggiano stanche, assi contro assi, per restare in piedi, dalla gente che ci vive.
Glenda e suo figlio Shuggie sono talmente malmessi che vivono nel cimitero. Si prendono cura delle tombe, tagliano l’erba, tirano avanti. Red, marito e, dicono, padre di Shuggie, è uscito di prigione da poco e si tiene a galla con piccoli furti in cui coinvolge anche il figlio.
West Table non ha nulla da offrire loro eppure andarsene sembra impossibile. Spesso si parla di luoghi dell’anima e possiamo affermare che West Table è proprio questo per i protagonisti: la odiano, la amano ma rimangono sempre sperando che accada qualcosa, che arrivi qualcuno a portarli via.

La mia opinione su Addio, Sweet Mister di Daniel Woodrell

Addio, Sweet Mister è il terzo romanzo di una trilogia ambientata a West Table. Daniel Woodrell è uno dei più importanti scrittori statunitensi e devo dire che ha uno stile molto particolare.
Addio, Sweet Mister non è per niente una storia felice e leggera, è un giro all’inferno bello e buono eppure Woodrell scrive con un tale incanto da rendere meraviglioso tutto ciò che racconta. La narrazione oscilla continuamente tra la brutalità delle azioni dei personaggi, la loro assenza di morale e incapacità di uscire da una routine malata, e le descrizioni liriche del paesaggio.

Il narratore è Shuggie, tredici anni e tanti kg. di troppo, continuamente sbeffeggiato e picchiato dal padre, costretto a rubare e morbosamente attaccato alla madre Glenda, l’unica che lo ha sempre trattato con amore. Ed è proprio il rapporto tra madre e figlio a smuovere la tensione del racconto e a spingerlo verso atmosfere noir facendo esplodere gelosie intense e devastanti.

Addio, Sweet Mister mi è piaciuto molto e credo proprio che leggerò anche gli altri 2 della serie per scoprire un po’ di più di questa America rurale, ultima e dimenticata dove chi ci vive va avanti inseguendo sogni che all’alba inesorabilmente svaniscono.

Buona lettura.

Addio, Sweet Mister
Daniel Woodrell
NN Editore, 2021, p. 181, €. 18,00

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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