Memorie di un cacciatore, Ivan Sergeevic Turgenev

I cani scodinzolavano con straordinaria velocità in attesa della zuppa; i cavalli scalpitavano e nitrivano sotto la tettoia…Il sole era tramontato e i suoi ultimi raggi si dissolvevano in ampie strisce purpuree; nuvolette dorate si allungavano in cielo sempre più sottili, come lana lavata e pettinata…Dal villaggio giungevano delle canzoni.

La recensione di Memorie di un cacciatore di Ivan Sergeevic Turgenev

Nel 1847 sul “Contemporaneo” apparve un racconto di Turgenev, Chor’ e Kalinyc che riscosse moltissimo successo. Lo scrittore continuò a pubblicare i suoi racconti nel corso degli anni, racconti che poi confluiranno, nel 1852, nel libro dal titolo Memorie di un cacciatore che fu pubblicato in Italia per la prima volta nel 1929 e in cui il racconto d’apertura è proprio Chor’ e Kalinyc.
Memorie di un cacciatore è una raccolta di racconti che ebbe un impatto fondamentale sulla società dell’epoca e che, pare, convinse Alessandro II all’abolizione della servitù della gleba.
I racconti ritraggono la vita di campagna: il narratore di volta in volta incontra vari personaggi nelle sue peregrinazioni di cacciatore e ogni incontro è motivo di descrizioni e domande sulla vita dei contadini e sui loro rapporti col padrone.

La mia opinione su Memorie di un cacciatore di Ivan Sergeevic Turgenev

Memorie di un cacciatore è un libro molto bello e pieno di poesia. Turgenev descrive magnificamente la campagna russa, le isbe malandate, i contadini, il cielo, gli odori.
Leggere i racconti è come passeggiare con l’autore, ammirare il cielo al tramonto oppure tendere l’orecchio per cogliere il verso della beccaccia all’imbrunire.
Turgenev scrive in modo splendido coniugando critica sociale e descrizioni liriche, donando alla letteratura un romanzo capace di commuovere il lettore con il suo sguardo sulla natura e sulle ingiustizie sociali.
Buona lettura.

Memorie di un cacciatore
Ivan Sergeevic Turgenev
BUR Rizzoli, 2019, p. 428, €. 10,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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