Il potere del cane, Thomas Savage

Ogni anno Phil aspettava con ansia il momento della caccia che arrivava in ottobre, quando i salici lungo i torrenti diventavano rosso ruggine e le nebbioline dei fuochi lontani tra i boschi rimanevano sospese come veli sulle cime dei monti. Allora li si vedeva cavalcare insieme nella prateria in direzione della montagna, con i cavalli da soma al seguito, Phil con la carabina a canna corta o con la calibro trenta. Era insolito trovare un legame così tra fratelli, Phil alto e spigoloso, che con gli occhi azzurro cielo guardava lontano o scrutava il terreno circostante; George corpulento e imperturbabile, che gli trottava al fianco su un baio anch’esso corpulento e imperturbabile. Scommettevano: chi avrebbe visto e colpito il primo alce?

La recensione di Il potere del cane di Thomas Savage

Phil e George, due fratelli diversissimi, gestiscono il ranch di famiglia. I vecchi genitori si sono trasferiti in città da qualche anno preferendo vivere in albergo, giocare a carte e incontrare gente. Phil e George Burbank invece vivono per il ranch.
Phil è alto, spigoloso, burbero, un vero macho che non fa sconti a nessuno. George, massiccio e bonario, si occupa dell’amministrazione lasciando tutti i lavori faticosi al fratello e ai lavoratori stagionali. L’equilibrio che da anni tiene in piedi il rapporto tra i due fratelli si spezza quando George decide di sposarsi con Rose, vedova e con un figlio adolescente, che abita nella vicina cittadina. Phil detesta apertamente la moglie del fratello e riversa tutta la sua rabbia su di lei e sul figlio. Una rabbia però sottile, un odio che scava solchi profondi distruggendo l’altro.

La mia opinione su Il potere del cane di Thomas Savage

Il potere del cane di Thomas Savage pubblicato per la prima volta nel 1967 è un romanzo bellissimo, scritto molto bene e narrato con uno stile ricco di tensione. Thomas Savage racconta una storia brutale e crudele di amore e odio, di sopravvivenza e di omosessualità nascosta.
Tutti i personaggi sono tratteggiati splendidamente ma Phil è di sicuro quello che più di tutti resterà impresso nel lettore.
Un libro dalla narrazione tesa, ricco di descrizioni, capace di rendere i tormenti dell’animo dei protagonisti, le debolezze e di raccontare la vendetta e i segreti come pochi altri romanzi. Quando arriverete alle righe finali del libro e avrete chiaro cosa è successo sotto ai vostri occhi sentirete il desiderio di ricominciare la lettura per trovare ogni minimo indizio, ogni accento nascosto, ogni minuzia seminata dallo scrittore. Ho davvero amato questo romanzo che si è rivelato una delle letture più emozionanti e appaganti di dicembre.

Il trailer del film Il potere del cane

A novembre su Netflix è uscito il film tratto dal romanzo. La regia è di Jane Campion e nel ruolo di Phil c’è Benedict Cumberbatch. Jane Campion non delude mai e riesce a ricreare perfettamente l’atmosfera del romanzo e i paesaggi aspri e selvaggi del Montana degli anni venti. Un’unica pecca ho trovato nella sceneggiatura e cioè aver saltato tutta la parte riguardante il primo marito di Rose. Per il resto il film è molto bello e capace, come il romanzo, di condurre lo spettatore verso un finale, se vogliamo, ancora più crudele e inaspettato di quello presente sulla carta.

Il potere del cane
Thomas Savage
BEAT, 2018, p. 303, €. 12,90

SIBY
Francesca, 49 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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