Il sogno della macchina da cucire, Bianca Pitzorno

Avevo sette anni quando mia nonna cominciò ad affidarmi le rifiniture più semplici dei capi che cuciva in casa per le sue clienti nei periodi in cui non aveva richieste di lavori al loro domicilio. Eravamo rimaste noi due sole di tutta la famiglia dopo l’epidemia di colera che aveva portato via senza preferenze di sesso i miei genitori, i miei fratelli e sorelle e tutti gli altri figli e nipoti di mia nonna, miei zii e miei cugini. Come avessimo fatto noi due a scamparla, ancora non me lo spiego.

La recensione di Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno

La protagonista della storia è una sartina che vive insieme a sua nonna. Sono le uniche della famiglia scampate all’epidemia di colera e quando il libro inizia la protagonista ha cinque anni.
Insieme a lei scopriamo una vita dignitosa fatta di lavoro, tanto lavoro perché le sartine venivano chiamate per fare soprattutto lavori di corredo e rammendo e non certo dalle famiglie più ricche della città.
La nostra protagonista ha un sogno: comprare una macchina per cucire di quelle portatili che dall’esterno sembrano una valigetta. Una macchina che può rendere il lavoro veloce e meno faticoso.

La mia opinione su Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno

Che incanto questo romanzo! Bianca Pitzorno scrive una fiaba bellissima che finisce davvero troppo presto.
Il sogno della macchina per cucire racconta una storia piccola ma che in realtà è universale.
Incontriamo donne diversissime e una società chiusa in classi sociali ben distinte, il romanzo inizia a fine ottocento, eppure già si sente nell’aria la voglia d libertà e di indipendenza e la macchina da cucire è esattamente il simbolo di questa libertà.

Un libro incantevole con una protagonista capace di non abbattersi mai davanti alle difficoltà e in grado di non scendere mai a compromessi con se stessa.

Buona lettura.

Il sogno della macchina da cucire
Bianca Pitzorno
Bompiani, 2018, p. 236, €. 16,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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