Morsi, Marco Peano

Aveva di nuovo sognato le parole.

La recensione di Morsi di Marco Peano

Borgo Loreto, frazione di Lanzo Torinese, è un minuscolo paesino: poche case, montagne intorno, un torrente, la stazione ferroviaria, la scuola, i carabinieri, la chiesa. Sonia Ala vive insieme a sua nonna mentre i genitori vivono e lavorano in un altro paesino. Sonia frequenta la scuola media, ha un’amica del cuore e l’unico ragazzo che abita vicino a lei è Teo, figlio dei Savant, proprietari della cascina dove Sonia va a comprare il latte fresco.
Siamo intorno alla metà degli anni novanta e se nevica e le strade sono bloccate c’è ben poco da fare. Non esistono smartphone, per telefonare c’è la cabina telefonica del paese, non ci sono notizie in tempo reale. Quindi è con ritardo che Sonia scopre grazie a Teo il fattaccio accaduto alle medie proprio il giorno in cui lei era stata assente perché nonna Ada, guaritrice del paese, di certo non riporta pettegolezzi.

La mia opinione su Morsi di Marco Peano

Che strano libro Morsi. E sì che il titolo dovrebbe in qualche modo prepararti, così come la copertina, bellissima tra l’altro. E invece no così che quando si arriva all’incidente si rimane spiazzati.

Marco Peano scrive molto bene. Belle le descrizioni sia del paesaggio che dei personaggi, magnifica la resa della vita negli anni novanta e io, che quegli anni li ho vissuti da liceale, mi sono totalmente rivista nelle giornate e nei pensieri di Sonia.
Crescere, possiamo dirlo con cognizione, non è una cosa facile. Ci vuole calma e sangue freddo, per citare una canzone, pazienza e tanto coraggio per capire cosa sta succedendo. A Sonia e Teo accade esattamente questo, il loro mondo si ribalta senza possibilità di ritorno e dall’oggi al domani devono pensare come degli adulti pur essendo ancora di fatto dei ragazzini e affrontare l’ignoto e il pericolo.

Morsi è una metafora potente sulla crescita e sull’addio all’infanzia, ai giochi, all’innocenza. Una storia sul potere delle parole e sul coraggio di usarle al momento giusto. Sonia e Teo non saranno più gli stessi dopo quei giorni orribili e ciò che hanno visto li accompagnerà per sempre rendendoli gli adulti che poi diventeranno.

Un libro che si legge in poco tempo ma che io consiglio di godersi lentamente e che, pur con qualche scelta narrativa che non mi ha convinto fino in fondo, riesce a far immergere totalmente il lettore nel bianco orrore vissuto da Sonia e Teo.
Buona lettura.

Morsi
Marco Peano
Bompiani, 2022, 192, €. 17,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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