
In piedi, possente Prometeo, è ora che gli dei e gli uomini si inchinino al mio genio.
Ascolta la mia voce, svegliati.
Io, Victor Frankenstein, ho attraversato il confine tra la vita e la morte!
Dove altri hanno esitato…
La recensione di Mary Shelley e la morte del mostro di Raquel Lagartos e Julio César Iglesias
Tutti sappiamo chi è Frankenstein. Chi non ha letto questo classico ha sicuramente visto una trasposizione teatrale o cinematografica, quindi Frankestein è conosciuto da tutti.
Molto meno conosciuta è Mary Shelley, la scrittrice di questo capolavoro, che visse nel 1800 in Inghilterra.
Mary Shelley era figlia di Mary Wollstonecraft, considerata la fondatrice del femminismo liberale e del filosofo e politico William Godwin. La madre morì di setticemia poco dopo il parto. Già questo segnò profondamente la giovane Mary.
All’età di 16 anni si dichiarò a Percy Bysshe Shelley (un uomo all’epoca già sposato) e i due fuggirono insieme in Europa.
L’età trasforma la memorIa in un peso doloroso.
Nel 1818 pubblicò quello che viene considerato il primo romanzo gotico di fantascienza: Frankenstein.

In questa graphic novel, pubblicata in occasione del duecentesimo anniversario dalla pubblicazione di Frankestein, conosciamo proprio la storia dell’autrice.
Una vita affascinante e tragica, Mary superò le barriere di quello che era concesso alle donne dei suoi tempi.
Attraverso tavole molto rappresentative siamo trasportati indietro nel tempo, negli anni in cui Mary conobbe Percy Bysshe Shelley, e che raccolse la provocazione di Lord Byron, che sfidò, alcuni scrittori, lei compresa, a scrivere una storia agghiacciante e in grado di terrorizzare.
Addentrandoci nella storia ci troveremo anche a soffrire con lei e per lei: per la sua storia d’amore, per la morte dei suoi figli, per la vita sempre in bilico tra povertà e ricchezze.

Una bella graphic novel per approfondire una scrittrice che altrimenti vivrebbe nell’ombra del suo libro.
L’unica cosa che non mi trova d’accordo è la fascia di età a cui il libro è indirizzato: dai 12 anni. Secondo me questo libro è adatto ai ragazzi un po’ più grandi (direi dai 14 in su).
La vita non è mai ordinaria. La vita è meravigliosa. Non dimenticarmi
Mary Shelley e la morte del mostro
Raquel Lagartos, Julio César Iglesias
Piemme, 2018, 200 pag., € 14.50








