Uomini, boschi e api, Mario Rigoni Stern

Camminò per un paio d’ore e tutto era come allora perché i ricordi gli venivano vividi: un sasso, un albero antico, la linea di un monte, una radura, il frullo di un volo, un sentiero, uno stabbio, un cespuglio: ogni cosa, insomma, aveva per lui una storia e una vita. In uno slargo di bosco si sedette sotto un grosso abete bianco, riaccese la sua pipa e serenamente aspettò che ritornassero giù i cacciatori dalla montagna perché gli raccontassero. Nel frattempo ascoltava il bosco.

La recensione di Uomini, boschi e api di Mario Rigoni Stern

Uomini, boschi e api è una raccolta di racconti che spaziano dalla guerra alle passeggiate nei boschi alle api.
Si racconta la caccia, trattata come un’arte che segue il ciclo delle stagioni e gli animali, un rito dove uomo e natura si fronteggiano con rispetto.
I racconti sono suddivisi a seconda dell’argomento: I giorni del Nord-est, “con il cielo e le selve”, Stagione di vita in compagnia delle api e infine Lavori di montagna.

La mia opinione su Uomini, boschi e api di Mario Rigoni Stern

Uomini, boschi e api è il primo libro che leggo di Mario Rigoni Stern e mi è piaciuto.
I racconti hanno uno stile asciutto che però compie voli di incredibile poesia nelle descrizioni. Soprattutto ho amato come racconta il bosco e i suoi segreti e le creature che lo abitano. Anche semplicemente seguire le impronte di una lepre sulla neve diventa un atto d’amore per l’autore e noi non possiamo non essere consapevoli dell’incredibile armonia e bellezza della natura.

Un libro che fa desiderare ardentemente una casa al limitare del bosco, passeggiate accompagnate dal canto degli uccelli e che ci fa riscoprire quanta bellezza sa svelarsi a uno sguardo attento e rispettoso.

Buona lettura.

Uomini, boschi e api
Mario Rigoni Stern
Einaudi, 2021, p. 208, €. 11,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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