
Mi chiamo Maria Branwell, ho vent’anni e posso definirmi una ragazza felice.
La recensione di Maria Branwell. La madre delle sorelle Brontë di Maddalena De Leo
Nel febbraio del 1850 Charlotte Brontë riceve dal padre un fascio di lettere che Maria Branwell gli scrisse durante il fidanzamento.
Partendo da questo fatto realmente accaduto, Maddalena De Leo immagina che Charlotte abbia deciso, per dare corpo alla figura della madre morta quando lei era ancora una bambina, di scrivere un diario di Maria Branwell, una lettera all’anno per raccontare la vita in Cornovaglia, nella città natale di Penzance, il suo trasferimento nello Yorkshire e l’incontro con il reverendo Patrick Brontë.
Alla fine del libro troviamo, tradotte per la prima volta e riunite insieme, le lettere di Maria Branwell a Patrick Brontë.
La mia opinione su Maria Branwell. La madre delle sorelle Brontë di Maddalena De Leo
Maddalena De Leo è referente della Brontë Society e una delle maggiori studiose italiane. Ha scritto numerosissimi volumi sulle sorelle Brontë e sicuramente è la persona perfetta per raccontare la figura di Maria Branwell, morta troppo presto e spesso trascurata dalle pubblicazioni.
Il romanzo si basa su fonti storiche accertate ma ovviamente romanza e aggiunge, dove necessario, restituendoci la figura di Maria in tutta la sua potenza.
Quello che colpisce il lettore, al di là delle innegabili competenze dell’autrice, è la sua narrazione piacevolissima, coinvolgente e capace di dare voce e corpo a Maria, rivelando sogni, speranze e passioni.
Maria Branwell. La madre della sorelle Brontë è un volume bellissimo che consiglio a chiunque ami le sorelle Brontë e voglia scoprire un lato poco conosciuto della loro vita.
Buona lettura.
Maria Branwell. La madre delle sorelle Brontë
Maddalena De Leo
Vintage Editore, 2021, p. 230, €. 16,00








