Di morte e d’amore: la prima indagine di Fortunata, tanatoesteta, Stefania Crepaldi

Mentre tampono i capelli un bip squarcia il silenzio della notte. L’iPhone, abbandonato sopra il lavabo, ha il display illuminato.
la curiosità mi spinge ad afferrarlo.
Nessuno scrive mai alla figlia del becchino.
La speranza accende tutto il mio corpo.

La recensione di Di morte e d’amore: la prima indagine di Fortunata, tanatoesteta di Stefania Crepaldi

Chioggia e Venezia fanno da sfondo alla vita di Fortunata, bella, giovane e con un grande talento per la pasticceria. Fortunata però ha già un lavoro, infatti è una tanatoesteta cioè una truccatrice di defunti. Lavora nell’azienda di famiglia e da sempre soffre per le battute e le allusioni al suo passaggio. Chi lavora con i morti non è mai benvisto dagli altri, Fortunata di questo è sicura, e quindi il suo sogno più grande è cambiare tutto: vita, lavoro, casa. Proprio però quando tutto sembra pronto per il grande passo, la ragazza rimane invischiata in un’indagine dove il futuro stesso di Fortunata è in gioco.

La mia opinione su Di morte e d’amore: la prima indagine di Fortunata, tanatoesteta di Stefania Crepaldi

Romanzo d’esordio di Stefania Crepaldi, editor di narrativa e consulente editoriale, Di morte e d’amore: la prima indagine di Fortunata, tanatoesteta è una lettura scorrevole e leggera.
Il romanzo è un giallo dai toni lievi con una protagonista piena di sogni ma che, come tutti, deve scontrarsi con una realtà ben diversa da quella che vorrebbe.
La storia è carina, sebbene la componente investigativa non sempre sia riuscita, e piacevole, anche se ho trovato un po’ esagerata la narrazione su come il lavoro di Fortunata venga percepito negativamente dalle persone.
Buona lettura.

Di morte e d’amore: la prima indagine di Fortunata, tanatoesteta
Stefania Crepaldi
IoScrittore, 2022, p. 200, €. 15,00

Francesca, 44 anni, mi firmo come SIBY su Zebuk. Amo leggere e fin da piccola i libri sono stati miei compagni. Leggo di tutto: classici, manga, thriller, avventura. Unica eccezione Topolino; non me ne vogliate ma non l’ho mai trovato interessante.

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